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“Adesso potrò approcciarmi ai pazienti e alle persone che incontro senza timore”. A raccontarlo alla nostra redazione, con non poca emozione, è Lucilla Crudele, specializzanda tra le prime a ricevere il siero del vaccino Pfizer, da ieri ufficialmente immune al Covid-19.

A comunicarlo è stata proprie lei, pubblicando ieri, sul proprio profilo Facebook, la foto dell’esito sierologico dell’esame a cui si è sottoposta lo scorso 1 febbraio. Con le immunoglobuline Igg con un dosaggio fuori scala e oltre 40mila unità per ogni millilitro, a quindici giorni esatti dalla seconda dose, i numeri indicano una protezione completa, prova del fatto che, ha sottolineato Crudele “Il vaccino funziona”.

“La lettura del referto per me è stato un momento di grande gioia – ha commentato Crudele – dopo le emozioni vissute nelle giornate dedicate alla vaccinazione, in cui eravamo ancora lontani dall’immunità, vedere scritto che sono immune è stato davvero importante. Adesso posso tornare a lavorare e ad approcciarmi ai pazienti senza il timore che io possa essere veicolo per gli altri” – ha specificato la specializzanda.

Una notizia importante che non l’allontana però dall’abitudine di continuare ad indossare la mascherina come forma di protezione nei confronti degli altri. Un’abitudine necessaria che ha permesso a lei, così come a molti altri suoi colleghi, di continuare a fare il proprio lavoro nei momenti più difficili, tra questi quello di marzo dell’anno scorso e quello della seconda ondata.

“Adesso c’è meno paura rispetto a prima – ha confidato ai nostri microfoni Crudele – rispetto alla prima ondata ci sono meno persone che rispettano la quarantena fiduciaria. Vediamo spesso persone che sappiamo essere contatti vicini di persone risultate positive, si tratta di un rischio. Non voglio criminalizzare nessuno, siamo tutti stanchi e vorremmo tutti tornare a vivere una vita normale, ma in questo momento l’interesse personale non può avere la meglio su quello generale” – ha specificato Crudele sottolineando i propri timori in merito all’ipotesi, non troppo lontana, che la Puglia passi in zona gialla la prossima settimana.

“Temo moltissimo la zona gialla – ha concluso – abbiamo già visto con prima e seconda ondata che appena abbassiamo la guardia il numero dei contagi aumenta in maniera vertiginosa”. In particolare, Crudele, sottolinea il timore che il sovraccarico possa aggravare nuovamente gli ospedali pugliesi, con personale che, anche se immune, spesso si trova a dover convivere con difficoltà logistiche e stanchezza psicologica non indifferente.

“Spero che nel più breve tempo possibile sia vaccinato il maggior numero di persone, come ad esempio personale delle scuole e forze dell’ordine – ha commentato ancora la specializzanda – sin dal primo giorno in cui sono stata sottoposta a vaccino ho voluto promuoverne la sua sicurezza affinché la gente indecisa possa sentirsi tranquilla. Io, anche a distanza di un mese, non ho avuto conseguenze se non quella di un’immunità. Il vaccino funziona, dobbiamo raggiungere l’immunità di gregge al più presto – ha concluso rimarcando la speranza che la situazione sui ritardi causati dalla Pfizer non intacchino ulteriormente la possibilità del paese e della Puglia di lasciarsi alle spalle questo anno così drammatico.

(Foto Facebook Lucilla Crudele)

Foto Facebook Lucilla Crudele

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