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Una lettera anonima, che accusa di essere una persona insignificante che esegue solo ordini, facendo agli altri quello che non vuole che sia fatto a sé stesso. È ciò che ha ricevuto, nelle scorse ore, il direttore generale della Asl di Brindisi, Giuseppe Pasqualone. Un messaggio di insulti e dal vago carattere intimidatorio che, adesso, è al vaglio della Digos. L’azione giunge all’indomani della nuova linea dura adottata dal manager dell’azienda sanitaria nei confronti degli operatori sanitari che rifiutano la somministrazione del vaccino contro il Covid19: Pasqualone ha disposto, infatti, provvedimenti disciplinari che possono arrivare anche alla sospensione senza stipendio per i “no-vax”.

In tutta la provincia di Brindisi, erano 400 gli operatori sanitari che, inizialmente, avevano rifiutato la somministrazione: un elenco che, a seguito dei primi provvedimenti disciplinari, si era dimezzato. Ma d’altronde, la misura dei vertici della Asl di Brindisi aveva, di fatto, solo anticipato quanto poi previsto dal decreto del governo centrale, che prevede che le aziende sanitarie locali adottino le stesse misure nei confronti di medici e infermieri che rifiutano il vaccino.

La lettera indirizzata a Pasqualone chiede al dg della Asl di visionare una video intervista rilasciata da una presunta “esperta italiana di vaccini” che spiegherebbe i presunti danni che tale somministrazione potrebbe comportare per l’essere umano e riporta, come unica firma, la sigla “Stare dalla parte del progresso medico libero e civile”.


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