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Sit in di protesta degli esercenti baresi, questa mattina, nei pressi del mercato di Santa Scolastica nel quartiere Carrassi di Bari. Una riunione organizzata in maniera spontanea, tramite passaparola e con l’ausilio dei social network, per accendere un riflettore sulla situazione di precarietà dei commercianti della città, piegati da un anno di emergenza sanitaria e conseguenti restrizioni.

“Delitto di Stato al commercio barese” recita lo slogan della manifestazione, scritto con un rosso allusivo e appeso all’ingresso dell’area del mercato sul fronte di via Giulio Petroni. Un delitto che, secondo i referenti del gruppo, è quello di cui è complice il governo con la sua superficialità di intervento nei confronti della condizione della categoria. “Sappiamo bene che il Covid19 è una piaga, ma non è solo di quello che si muore, oggi – spiega Onofrio De Giglio, coordinatore della manifestazione di protesta – sono tanti, tantissimi i suicidi verificatisi tra i rappresentanti della categoria degli esercenti; come tantissimi sono coloro che, ormai da mesi, vivono il flagello della depressione perché non riescono ad arrivare a fine mese, a garantire dignità alle proprie famiglie”.

Tragedie reali che coinvolgono i lavoratori insieme ai loro stessi nuclei familiari e di fronte alle quali, i commercianti baresi si dicono abbandonati: “Siamo stati lasciati soli – prosegue De Giglio – abbiamo ricevuto ristori paragonabili ad elemosina, mentre noi chiediamo aiuti concreti”. Tra questi, la riapertura delle saracinesche delle proprie attività, con la disposizione d’animo di poter anche trovare il giusto compromesso per arginare la diffusione del contagio: “Capiamo la necessità di non far circolare troppo le persone, ma la gente esce comunque e la presenza di molti anziani che fanno la spesa in questo mercato lo dimostra – spiegano – Ecco perché riteniamo che, a questo punto, non sia giusto penalizzare gli altri punti vendita: proponiamo, al contrario, soluzioni di compromesso, come ad esempio, l’apertura a giorni alterni e per categorie”.

Una richiesta di attenzione e uno spirito di collaborazione che i commercianti baresi rivolgono, in particolare, al sindaco del capoluogo e presidente nazionale dell’Anci, Antonio Decaro, affinché porti a Roma, con polso duro, le loro istanze. “Se questo non accadrà, saremo pronti a replicare i nostri sit-it anche ogni settimana, a partire dal prossimo sabato”, assicurano.


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