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Sono oltre 40mila le somministrazioni di dosi anti Covid fatte in Puglia dai medici di famiglia in una settimana (40.158 per la precisione), circa 6mila al giorno. La macchina vaccinale – giurano i camici bianchi – potrebbe andare “molto più speditamente”, ma c’è un limite.

“I flaconcini a nostra disposizione sono troppo pochi, molti colleghi ne sono rimasti senza e si sono fermati e la distribuzione nelle province non è uniforme”, dice Nicola Calabrese, segretario Fimmg Bari e vice segretario nazionale. Situazione confermata anche ieri dai sindacati Cgil, Smi, Snami, Simet e Ugs, in una lettera inviata ieri al sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, per chiedere sostegno nella campagna: “Chiedere ai medici di svuotare i frigoriferi fa ridere – scrivono – i vaccini sono custoditi altrove e distribuiti col criterio dell’amico dell’amico. Anzi bisognerebbe chiedere, in modo formale, quale criterio è stato adottato nella distribuzione dei vaccini ai medici di famiglia. Perché alcuni medici hanno avuto un numero notevole di dosi mentre altri pochissime dosi? Perché ai medici che hanno dato la disponibilità a vaccinare fuori dai propri studi i pochi vaccini sono stati dispensati molto tempo dopo averli distribuiti agli altri? ln un momento come questo c’è bisogno di tutti e il sostegno dei sindaci può essere di grande aiuto”.


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