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“Le circostanze, nella loro gravità, sono state senz’altro fonte di sbigottimento per l’avvocatura e la magistratura, oltre che di confusione e disorientamento per i cittadini”. Inizia così la nota ufficiale con cui il Consiglio dell’ordine degli avvocati di Bari commenta la notizia dell’arresto del giudice barese De Benedictis e dell’avvocato Chiariello nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta corruzione in atti giudiziari.

“D’altro canto, il comprensibile turbamento dell’opinione pubblica impone che l’intero sistema giustizia si mantenga ancora più saldo nei principi dettati dalla Costituzione, dalla legge e dalle regole deontologiche – prosegue il Consiglio dell’Ordine – Questo nella consapevolezza che gli avvocati e i magistrati svolgono le rispettive funzioni con dignità, onore e diligenza, onde vedere garantiti l’effettività della tutela del cittadino e l’imparzialità e l’indipendenza del giudizio, ovvero i cardini su cui si fonda la giurisdizione e, più in generale, la tenuta dello stato di democrazia nel quale viviamo”.

I referenti della categoria dei legali baresi si dicono fiduciosi del corretto corso del procedimento in atto, nel rispetto della presunzione costituzionale di non colpevolezza e, in attesa che siano completati i dovuti accertamenti per assumere ogni eventuale iniziativa a riguardo, auspicano che “in un momento così delicato non venga meno l’affidamento della collettività verso i soggetti protagonisti della giurisdizione. Nella certezza che ciascuno nel proprio ambito continuerà a operare nell’interesse della giustizia con la stessa serietà, competenza e serenità di sempre, per conservare alta la reputazione del Foro”, conclude il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Bari.


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