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Torna a salire la curva epidemiologica in Italia. E’ quanto emerge dagli ultimi dati del monitoraggio settimanale effettuato dall’Iss che narra di uno scenario che vede nuovamente in crescita i contagi. A preoccupare, in particolare, è il trend di diffusione della variante Delta che in Italia è ormai quasi al 28%.

Sarebbe proprio questa percentuale ad allarmare le istituzioni che stanno ricominciando a valutare la possibilità di fare un dietrofront sul colore delle zone per alcune regioni che rischierebbero, nelle prossime settimane, un passaggio in zona gialla. Se la situazione non dovesse migliorare, si teme che a fine agosto i contagi potrebbero salire dagli attuali 5mila agli 8-11mila. Già negli scorsi giorni, in Italia, si è passati da oltre 5mila a superare la soglia dei 7mila, sfiorando quota 8mila contagi.

La variante Delta, ricordiamo, stando  a quanto emerso, si diffonde in maniera più rapida. A maggio, il suo tasso di diffusione era a circa 5%. Due settimane fa ha toccato il 17% e, venerdì scorso, è stato calcolato a ridosso del 28%. A fine agosto, in Italia, potrebbe arrivare fino al 70%. Al momento, le regioni con i dati più alti sarebbero Sicilia, 18.2, Marche, 15.9, Campania 15.7 e Abruzzo 15.5. Il criterio fondamentale per poter rientrare nella fascia di colore bianca è un numero di casi settimanali che non superi la quota dei 50 ogni 100mila abitanti.

Venerdì scorso la media italiana è salita da 9 a 11, tornando a far suonare i campanelli d’allarme. Nella settimana che va dal 30 giugno al 6 luglio, secondo i dati Gimbe, la Puglia ha registrato un incremento percentuale dei casi totali di contagio da SARS-CoV-2 del 0,1%. Negli ultimi 14 giorni ( 23 giugno-6 luglio) si è rilevata un’incidenza di 15 casi positivi per 100.000 abitanti. Un segnale parzialmente positivo che non deve però far abbassare la guardia.


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