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Bari, il 2022 anno funesto per il commercio. Nel 2023 si riparte con i saldi del 5 gennaio

Pubblicato da: Adalisa Mei | Dom, 1 Gennaio 2023 - 15:00
shopping natale

Il 2022 è stato un anno funesto per le attività commerciali. Il caro bollette e il ridotto potere di acquisto delle famiglie ha portato infatti molti negozi ad abbassare le saracinesche, altri a ‘sopravvivere’. Hanno manifestato. Sono scesi in piazza più di una volta a Bari per far sentire la loro voce. Gli imprenditori commerciali hanno espresso la loro rabbia sulle speculazioni sul caro energia che rischia e ha rischiato di pregiudicare la sopravvivenza di molte categorie lavorative. Insomma i continui aumenti hanno messo in ginocchio centinaia di persone e di attività.

Una boccata di ossigeno per i negozi è arrivata con lo shopping natalizio. Ma si tratta di timidi accenni di ripresa, perché il budget delle famiglie è stato comunque limitato. Il 2023, come ogni anno si apre con l’inizio dei saldi. Nonostante il periodo di grande incertezza, la stagione dei ribassi rimane comunque un momento molto atteso dai consumatori. Per l’anno in arrivo la data di inizio è il 5 gennaio per la maggior parte delle regioni. Ma poi gli sconti proseguiranno per quasi due mesi, fino al 28 gennaio. Ci sarà il divieto di vendite promozionali nei giorni antecedenti. Questa la decisione della Regione Puglia.

Gli imprenditori sono sul piede di guerra. L’inizio dei saldi già a gennaio è una decisione infatti ritenuta poco corretta e a loro svantaggio: “E’ inverosimile parlare di saldi di fine stagione quando a Bari questo periodo corrisponde all’inizio della stagione – precisa infatti Barbara Di Molfetta, titolare di BeKreative, negozio di arredamento e complementi e di abbigliamento di corso Benedetto Croce- . E’ inaccettabile. Il saldo non è consono e giusto rispetto alle temperature che abbiamo registrato fino ad ora in città.

Abbiamo avuto il freddo vero da appena un mese  – continua Di Molfetta – e prima le vendite per l’abbigliamento invernale sono state ferme. Oltre il danno la beffa per noi. Non è corretto nei confronti dei commercianti che hanno avuto già un anno difficile. I saldi sarebbero dovuti iniziare tra un mese, anche a febbraio ma non adesso. Molti consumatori – conclude l’imprenditrice –  hanno pensato bene di attendere e acquistare con i ribassi, soprattutto nell’abbigliamento. E’ ovvio che non comprano adesso: tra venti giorni potranno acquistare con lo stesso prezzo, anziché un maglione due”.

 

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