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Bari, contrasto alle attività illecite di smaltimento rifiuti, Leccese scrive a polizia: “Necessarie fotografie”

Nuovi strumenti di contrasto per un delitto punibile con la reclusione

Pubblicato da: redazione | Sab, 16 Agosto 2025 - 12:06
discarica abusiva Poggiofranco

In seguito all’entrata in vigore lo scorso 9 agosto del Decreto Legge 116/2025, “Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi”, che inasprisce le pene per chi abbandona illecitamente i rifiuti, il sindaco Vito Leccese ha inviato una lettera ai dirigenti della Polizia Locale e della Polizia Metropolitana di Bari.

Di seguito il testo della lettera.

“Egregi dirigenti,
richiamo la Vostra attenzione sulla necessità di usare e far conoscere, anche in forma di deterrenza, da subito i nuovi strumenti di contrasto alle attività illecite in materia di smaltimento dei rifiuti. Da sabato 9 agosto, con il decreto legge 8 agosto 2025 n. 116 ‘Disposizioni urgenti per il contrasto alle attività illecite in materia di rifiuti, per la bonifica dell’area denominata Terra dei fuochi, nonché in materia di assistenza alla popolazione colpita da eventi calamitosi’, finalmente si fa sul serio. Infatti, il decreto legge inasprisce le sanzioni non solo al Testo Unico dell’Ambiente – TUA – ma persino al Codice penale e al Decreto legislativo 231, e ci offre uno strumento in più per le azioni di contrasto al conferimento irregolare dei rifiuti, alle attività illecite in materia di rifiuti anche non pericolosi e ai roghi tossici.

Non riuscire a dimostrare la correttezza di un deposito temporaneo, oppure non vigilare sulle autorizzazioni di trasportatori e destinatari dei propri rifiuti, oppure abbandonare rifiuti pericolosi o trasportarli senza FIR, è diventato un delitto punibile con la reclusione. Finalmente, perché non è solo una questione di decoro urbano ma anche e, soprattutto, di danno ambientale. Ora potremo intervenire in modo più efficace anche grazie alle telecamere e alle foto trappole. Infatti, il testo del decreto ha modificato anche l’articolo 15 del Codice della strada: potremo acquisire e visionare immagini da qualsiasi impianto di videosorveglianza comunale o privato, dentro e fuori i centri abitati, e usarle come prova per multare chi lancia rifiuti. Basta un fotogramma nitido della targa, risalire al proprietario e la sanzione sarà valida, a differenza del passato, anche senza il fermo dell’auto e la contestazione immediata.

Ho sempre sostenuto, anche in modo determinato e perentorio, l’esigenza di migliorare e potenziare il servizio di igiene urbana erogato da Amiu e, al tempo stesso, di condividere in modo responsabile con la cittadinanza comportamenti virtuosi, ma ritengo anche che nei confronti di chi ha disprezzo per la propria città e la inquina o deturpa, bisogna utilizzare anche le sanzioni! Così anche i più riottosi e i più intolleranti alle regole se ne faranno una ragione.
Certo della Vostra attenzione e sensibilità, Vito Leccese”.

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