Da una parte la nuova pista ciclabile, dall’altra lo stesso scenario di sempre. Siamo a Palese, in particolare sul lungomare, luogo molto frequentato che, nelle stagioni più calde, torna a popolarsi. Famiglie, sportivi, ragazzi e residenti riprendono a vivere uno dei tratti di costa più frequentati del Municipio V, tra passeggiate sul mare, tramonti e primi bagni. Ma insieme alle persone tornano anche le polemiche sullo stato dell’area, che secondo molti cittadini continua a convivere con degrado, incuria e problemi mai realmente risolti che lo rendono un luogo in “perenne stato di abbandono”.
Negli ultimi anni qualcosa si è mosso. La nuova pista ciclabile ha ridisegnato parte del waterfront e nelle scorse settimane è arrivato anche l’ok alla sperimentazione di una pedana per facilitare l’accesso al mare. Interventi accolti positivamente ma che, per molti residenti, non bastano a cambiare il volto di un lungomare che resta sospeso tra potenzialità inespresse e criticità quotidiane, con l’assenza di attività che lo rendano un luogo “vivo”. Solo poche settimane fa è stato abbattutto quello che restava dell’Altro Mondo, locale storico, chiuso da anni, che i privati hanno scelto di vendere e che, presto, farà spazio a nuove abitazioni. Non solo questo però, nonostante i lavori il lungomare resta quello di sempre: erbacce lungo alcuni tratti del percorso, ringhiere arrugginite, marciapiedi sconnessi e accessi al mare difficili continuano infatti a essere al centro delle segnalazioni.
Sui social, in queste settimane, i commenti dei residenti si moltiplicano. “Ormai la stagione estiva è alle porte e il Comune non ha fatto ancora nulla per poter usufruire degli spazi adibiti a toilette e discariche a cielo aperto”, scrive un cittadino riferendosi alla piazzetta accanto a un lido della zona, dove le mareggiate avrebbero accumulato detriti e grosse pietre. “Significa non poter usufruire di quello spazio per farsi il bagno o solamente per passare un po’ di tempo in riva al mare”. C’è chi parla apertamente di una località che avrebbe perso negli anni il proprio fascino: “Palese è un’isola perduta, non assomiglia nemmeno lontanamente a quella ndegli anni ’70, ’80 e ’90”, commenta un residente.
Tra i problemi segnalati anche la sicurezza degli accessi al mare. “Davanti casa mia c’è uno scoglio piatto pieno di gente d’estate, ma rischi di romperti una gamba per andare in acqua”, racconta una donna. A preoccupare i residenti è poi soprattutto la viabilità. Con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle presenze, trovare parcheggio sul lungomare diventa spesso un’impresa. Una criticità che, secondo molti cittadini, rischia di trasformarsi nuovamente in caos nei mesi più caldi, ma anche in un potenziale problema di sicurezza. “Se dovesse esserci bisogno di un’ambulanza, rischierebbe di restare intrappolata”, denuncia una cittadina.
Il timore diffuso è che, senza una programmazione più ampia fatta di manutenzione, servizi e gestione della mobilità, il lungomare continui a vivere una condizione di equilibrio precario: frequentato e amato dai residenti, ma ancora lontano dall’essere pienamente valorizzato. “Continuiamo ad essere cittadini di serie C – denuncia infine un altro residente – sul nostro lungomare non c’è niente, hanno provato ad abbellirlo, questo è un dato di fatto, ma resta lo stesso degrado di sempre e soprattutto resta un luogo vuoto e privo di luoghi di incontro come attività o anche solo un po’ di verde per godere della natura”, conclude.