Una storia di tenacia, lavoro di squadra e riscatto che parte dalle aule del quartiere san Girolamo di Bari e arriva fino ai palcoscenici nazionali di Roma. Protagonisti assoluti sono gli studenti della classe seconda D dell’istituto comprensivo “Eleonora Duse”, capaci di imporsi negli ultimi mesi in ben due prestigiosi concorsi di idee. A guidarli e a raccontare con orgoglio questa straordinaria cavalcata è la loro insegnante di tecnologia, la professoressa Madalena Venturo. “Mi piacerebbe parlarvi di una classe di ragazzi eccezionali, capaci di raggiungere diversi traguardi, grazie a tenacia e lavoro di squadra”, esordisce la docente. “Questi ragazzi negli ultimi mesi hanno partecipato a diverse manifestazioni, in particolare, con il supporto dell’insegnante di tecnologia, a due concorsi di idee che li hanno visti trionfare, sulla scia di entusiasmo e voglia di appendere”.
Il primo grande successo è arrivato nell’ambito del concorso “Eureka! Funziona!”, promosso da Federmeccanica, che chiedeva la progettazione e la costruzione di un giocattolo mobile partendo da un kit di materiali predefinito. “La classe ha subito mostrato estremo interesse nel progetto, tradotto in voglia di fare e capacità di fare gruppo e così dopo mesi di lavoro, durante la finale territoriale tenutasi nell’aula magna A. Cossu dell’Università degli Studi di Bari il 27 maggio 2025, hanno presentato il loro ornitottero volante”, spiega la professoressa Venturo. L’invenzione dei ragazzi, nata dalla “fusione tra lo studio delle macchine volanti di Leonardo Da Vinci e l’ingegneria pneumatica”, ha sbaragliato la concorrenza, permettendo alla classe di vincere il primo premio: un viaggio di due giorni in una città italiana programmato per il prossimo settembre e un corso sportivo della durata di un mese.
L’entusiasmo della seconda D non si è esaurito. Pochi mesi dopo, gli studenti hanno accettato la sfida di “Macroscuola”, il concorso nazionale proposto dall’Ance Giovani (Associazione Nazionale Costruttori Edili) incentrato sulla rigenerazione urbana. Ai ragazzi è stato chiesto di ripensare un edificio pubblico dismesso per trasformarlo in spazi di co-working, co-living e residenze studentesche. La scelta è ricaduta su una ferita aperta del loro stesso territorio: “Sono partiti identificando come stabile d’interesse per l’intervento l’ex scuola Cimarosa, nel quartiere Fesca, proponendo diverse destinazioni d’uso per ognuno dei livelli, con l’obiettivo di rendere l’edificio una nuova cerniera tra il quartiere e il mare”, sottolinea la docente. Il progetto ha trionfato nella selezione regionale pugliese contro altre 9 proposte, conquistando il pass per rappresentare la Puglia a Roma durante la finale per regioni tenutasi il 28 maggio 2026. Nella Capitale, i giovanissimi studenti baresi si sono fatti valere in un contesto altamente competitivo. “In quella sede, difendendosi con le unghie e con i denti contro altri 14 progetti di alto profilo, si sono piazzati al quinto posto, evidenziando le loro qualità di fare sintesi e dimostrare passione per nuovi argomenti”, conclude con emozione Madalena Venturo, ricordando il valore sociale e pedagogico dell’impresa: “La forza di volontà è l’unico vero riscatto”.