Non si ferma all’alt del posto di blocco e scatta l’inseguimento da Bari, fino a Giovinazzo. Così, la Guardia di Finanza di Bari ha arrestato un 21enne, Kevin Ciocca, ritenuto vicino al clan Capriati di Bari Vecchia, con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane sarebbe stato notato dai finanzieri mentre percorreva viale Europa a bordo di una BMW X1 ad alta velocità e con manovre pericolose, invadendo anche la corsia opposta. All’alt imposto dai militari non si sarebbe fermato, dando invece avvio a una fuga lungo la strada statale 16 in direzione Foggia.
L’inseguimento sarebbe proseguito fino all’uscita Giovinazzo-Bitonto e successivamente sul lungomare della cittadina, dove il 21enne avrebbe continuato la corsa a velocità sostenuta nonostante la presenza di numerosi pedoni. La fuga si è conclusa con l’impatto contro un’auto in sosta. Dopo l’incidente, il giovane avrebbe tentato di allontanarsi a piedi, ignorando un ulteriore ordine di fermarsi, ma è stato raggiunto e bloccato dai finanzieri dopo poche decine di metri.
L’arrestato è comparso questa mattina davanti al Tribunale di Bari per il giudizio direttissimo. Il nome del 21enne era già emerso nelle cronache lo scorso 19 aprile, quando fu ferito a una gamba da alcuni colpi di pistola a Bari Vecchia. L’episodio avvenne poche ore dopo l’omicidio di Filippo Scavo, esponente del clan Strisciuglio di Carbonara, ucciso all’interno di una discoteca di Bisceglie. Tra le ipotesi investigative valutate dagli inquirenti vi è anche quella di una possibile rappresaglia legata agli equilibri tra gruppi criminali rivali. Si ricorda che eventuali responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
Foto repertorio