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Bitonto, incendia il portone di un condominio: pregiudicato torna in carcere

Tradito dalle telecamere di sicurezza, l'uomo era in affidamento in prova ai servizi sociali

Pubblicato da: redazione | Lun, 8 Giugno 2026 - 11:50
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Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un provvedimento di sospensione immediata della misura alternativa dell’affidamento in prova ai servizi sociali, con contestuale ripristino della custodia detentiva in carcere, emesso dal Magistrato di Sorveglianza di Bari.

Il provvedimento scaturisce da un’immediata e meticolosa attività d’indagine condotta dal Commissariato di P.S. di Bitonto, da cui emergono gravi indizi di colpevolezza (accertamento compiuto nella fase delle indagini preliminari che necessita della successiva verifica processuale nel contraddittorio con la difesa) a carico di un quarantacinquenne, pluripregiudicato bitontino, quale presunto autore del reato di danneggiamento seguito da incendio.
Secondo l’impostazione accusatoria, l’indagato avrebbe consumato il reato in data 01 giugno u.s., allorquando il personale in servizio di controllo del territorio riceveva una richiesta di intervento per l’incendio del portone di ingresso di uno stabile condominiale.

Sul posto, l’intervento dei Vigili del Fuoco consentiva l’estinzione delle fiamme, le quali fortunatamente non arrecavano danni strutturali rilevanti, ma provocavano danni alla facciata esterna del palazzo e dell’atrio interno.
L’analisi dei sistemi di videosorveglianza ed una meticolosa attività di analisi dei frames estratti dalle telecamere dell’area interessata, permetteva di individuare la condotta del reo, il quale – con volto parzialmente travisato da cappellino e occhiali da sole – giungeva nei pressi del portone con una lattina in mano, ne sversava il liquido infiammabile e innescava il rogo.

La perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’indagato consentiva di rinvenire e sottoporre a sequestro gli indumenti del tutto coincidenti con quelli utilizzati durante l’atto incendiario, comprensivi di cappellino e occhiali da sole.
Occorre precisare che i provvedimenti adottati nel corso delle indagini preliminari non sono definitivi e che l’indagato non può essere considerato colpevole fino a quando la responsabilità penale non sia stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna ad effetto irrevocabile.

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