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Puglia, la filiera agroalimentare spicca il volo: presentato il progetto Cargo

Progetto sperimentale per lo sviluppo della filiera attraverso l'aeroporto di Grottaglie

Pubblicato da: redazione | Mer, 10 Giugno 2026 - 17:37
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Uva da tavola, ciliegie, burrata e prodotti freschi pugliesi che volano verso Istanbul e da lì raggiungono oltre 320 destinazioni nel mondo. È questo, in sintesi, l’obiettivo del progetto sperimentale di cargo aereo dall’aeroporto di Taranto Grottaglie, presentato oggi nel corso di una conferenza stampa con gli assessori regionali alle Infrastrutture e mobilità, Raffaele Piemontese, e all’Agricoltura e Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli, insieme al presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile.
Il progetto nasce da un’esigenza concreta: le produzioni fresche e altamente deperibili pugliesi sono spesso costrette a transitare attraverso aeroporti del Nord Italia o dell’Europa centrale per raggiungere i mercati internazionali, con costi e tempi logistici che penalizzano la competitività delle imprese. La Puglia conta oltre 21 mila imprese ortofrutticole, circa 51 mila addetti e un export ortofrutticolo superiore al miliardo di euro, ed è una delle principali regioni agroalimentari d’Europa.
La Regione Puglia accompagna l’avvio dell’iniziativa con un investimento di poco più di 1,3 milioni di euro in tre anni, attraverso un contributo temporaneo e decrescente, che si riduce se il mercato risponde positivamente e che cessa completamente dal 2029. Aeroporti di Puglia ha già avviato la procedura per l’attivazione delle nuove rotte merci, in partnership con Poste Air Cargo, il vettore freighter del Gruppo Poste Italiane con oltre quarant’anni di esperienza nella logistica del trasporto aereo. La connessione sperimentale partirà con un collegamento settimanale tra Taranto Grottaglie e Istanbul, destinato successivamente al raddoppio dei voli. La scelta dell’hub turco nasce dal suo posizionamento strategico, a meno di due ore di volo dalla Puglia, e dalla partnership consolidata con Turkish Airlines Cargo. Attraverso Istanbul le imprese pugliesi potranno raggiungere Medio Oriente, Nord Europa, Nord America, Asia, Africa e Far East.
Il progetto punta a sviluppare un sistema logistico integrato tra porto di Taranto e aeroporto di Grottaglie, rafforzando l’intermodalità porto-aeroporto-ferrovia-rete stradale. Un’infrastruttura che potrà servire non solo la Puglia ma diventare un polo attrattivo per l’area comprendente anche Molise, Abruzzo, Basilicata, Calabria e Campania. Nell’aeroporto di Grottaglie, Aeroporti di Puglia ha già realizzato, insieme al sub-concessionario Gesfa, un polo logistico integrato dedicato allo sviluppo del trasporto merci per via aerea. Lo scalo presenta caratteristiche operative favorevoli: ampi spazi disponibili, assenza di congestione e possibilità di sviluppare aree logistiche dedicate. Il progetto punta inoltre a rafforzare l’intera catena del freddo, attraverso piattaforme di consolidamento, magazzini refrigerati e sistemi di tracciabilità.
“Oggi l’unico hub cargo di riferimento in Italia è Milano: con Grottaglie candidiamo la Puglia a diventare il principale punto di scambio merci del Sud Italia, a servizio non solo della regione ma anche dei territori limitrofi. Con questo intervento — ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale, Francesco Paolicelli — Regione Puglia sceglie di investire in una visione moderna dell’agricoltura e della logistica. È una delle opportunità più importanti per sostenere la crescita dell’agroalimentare pugliese, un settore strategico per la nostra economia. In sinergia con l’assessorato ai Trasporti abbiamo raggiunto un accordo significativo, grazie anche al lavoro svolto negli anni da Aeroporti di Puglia e dall’aeroporto di Grottaglie. La Giunta regionale ha approvato un disegno di legge che avvierà ora il suo iter istituzionale, con l’obiettivo di rafforzare i servizi logistici a supporto delle filiere ortofrutticole, orticole e lattiero-casearie, eccellenze trainanti del territorio. Pensiamo, ad esempio, alla possibilità di trasportare prodotti freschi come la burrata verso i mercati internazionali con costi più competitivi. È una sfida strategica per il futuro dell’agroalimentare e della logistica del Mezzogiorno e per garantire anche velocità, connessioni e capacità di raggiungere nuovi mercati. Pensiamo alla Turchia, agli Emirati Arabi Uniti, al Medio Oriente e a tutte quelle aree che esprimono una domanda crescente di prodotti freschi, sicuri e di alta qualità. Grottaglie può diventare la piattaforma logistica del Mezzogiorno per l’agroalimentare e non solo, creando opportunità per imprese, produttori e territori. È una scelta strategica che punta a rafforzare l’export, attrarre investimenti e generare nuova occupazione lungo tutta la filiera”.

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