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Turismo, dalle radici antiche alle tradizioni: ecco Gangi

Per la rubrica turismo scopriamo un borgo della Sicilia

Pubblicato da: redazione | Mar, 16 Giugno 2026 - 16:06
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Arroccato sulle pendici del Monte Marone, nel cuore delle Madonie, Gangi è uno dei borghi più affascinanti della Sicilia. Eletto “Borgo più bello d’Italia”, questo piccolo centro della provincia di Palermo conquista i visitatori con il suo profilo inconfondibile, fatto di case terrazzate che sembrano abbracciarsi fino alla cima del paese, tanto da ricordare, osservato dall’alto, il guscio di una tartaruga. Passeggiare tra le sue stradine significa immergersi in secoli di storia, tra palazzi nobiliari, chiese, castelli, panorami mozzafiato e tradizioni che ancora oggi raccontano l’anima autentica della Sicilia. Ma andiao per gradi.

Un borgo ricco di storia e leggende

Le origini di Gangi si intrecciano con la leggenda dell’antica città di Engyon, che, secondo la tradizione, sarebbe stata fondata dai Cretesi nei pressi di una sorgente d’acqua. Nel corso dei secoli il borgo è diventato uno dei centri più importanti delle Madonie, conservando un patrimonio storico e artistico di grande valore. Ancora oggi il dedalo di vicoli, scalinate e piazzette mantiene intatto il fascino medievale che ha reso Gangi famoso ben oltre i confini della Sicilia.

Il Santuario dello Spirito Santo

Poco fuori dal centro abitato sorge uno dei luoghi più suggestivi del territorio: il Santuario dello Spirito Santo. La sua origine è legata a una leggenda molto cara agli abitanti del luogo. Si racconta infatti che un contadino sordomuto ritrovò un grande masso sul quale era raffigurata l’effige del Padre Eterno. Dal sopracciglio della figura avrebbe iniziato a sgorgare del sangue e, poiché risultò impossibile spostare il masso, si decise di costruire proprio lì il santuario, che ancora oggi custodisce l’immagine miracolosa.

Tra chiese, castello e antiche dimore nobiliari

Salendo verso il centro storico si incontrano numerosi edifici religiosi, tra cui la Chiesa Madre dedicata a San Nicolò di Bari, uno dei simboli del paese. Al suo interno sono custodite preziose opere attribuite allo Zoppo di Gangi, misterioso artista locale la cui vera identità non è mai stata chiarita, oltre alla suggestiva cripta conosciuta come “la fossa di parrini”, dove riposano le mummie di alcuni sacerdoti. Accanto al Duomo si erge la Torre dei Ventimiglia, costruita in diverse fasi e oggi riconoscibile per il caratteristico orologio settecentesco che domina il centro storico. Proseguendo la visita si raggiunge il Castello dei Ventimiglia, esempio di architettura tardo medievale che domina la parte più alta del borgo e regala splendide vedute sul paesaggio circostante.

I palazzi storici e i musei

Tra gli edifici più rappresentativi spicca Palazzo Bongiorno, considerato uno dei migliori esempi di architettura settecentesca delle Madonie. Se l’esterno, realizzato in pietra viva, appare essenziale, gli interni sorprendono con sale riccamente decorate da stucchi e affreschi in stile barocco e neoclassico. Poco distante si trova Palazzo Sgadari, sede del Museo Civico che comprende il Museo Archeologico, la Pinacoteca Gianbecchina, il Museo delle Armi e il Museo Etnoantropologico. Un percorso che permette di conoscere la storia del territorio attraverso reperti archeologici, opere d’arte e oggetti legati alla tradizione contadina, alla pastorizia e all’antica lavorazione del pane.

Il belvedere sulle Madonie

Uno dei punti più amati dai visitatori è Piazza del Popolo, dalla quale si apre un magnifico belvedere sui tetti del borgo e sul paesaggio del Parco delle Madonie. Nelle giornate più limpide lo sguardo arriva fino all’Etna, che sembra vegliare da lontano sul piccolo paese. È uno dei luoghi migliori per fermarsi ad ammirare il panorama e lasciarsi conquistare dall’atmosfera senza tempo che caratterizza Gangi.

Il celebre presepe vivente

Tra gli eventi che hanno reso famoso il borgo in tutta Italia spicca il Presepe Vivente di Gangi, uno dei più suggestivi della Sicilia. Ogni anno, durante il periodo natalizio, le vie del centro storico si trasformano in un grande palcoscenico a cielo aperto dove centinaia di figuranti ricreano antichi mestieri, scene di vita quotidiana e ambientazioni tradizionali, attirando migliaia di visitatori provenienti da tutta l’isola e non solo.

I sapori della tradizione

La gastronomia di Gangi racconta la storia del territorio attraverso prodotti semplici e genuini. Tra le specialità più conosciute c’è la Taralla di Gangi, prodotto De.Co. e presidio Slow Food, insieme ai dolci tradizionali preparati durante le festività, come i taralli gangitani, la cucchia natalizia ripiena di mandorle, fichi secchi e uva passa, i mastazzola preparati con il mosto cotto e i mastacuttè realizzati con il succo di fichidindia. Tra i piatti salati merita un assaggio la pasta con la frittella, preparata con fave fresche, cipolla, finocchietto selvatico e olio extravergine d’oliva, uno dei simboli della cucina locale.

Natura e cammini

Gangi rappresenta anche una tappa importante per gli amanti del turismo lento. Il borgo si trova infatti lungo la Via Francigena di Sicilia e la Via dei Frati, itinerari che attraversano il cuore delle Madonie tra boschi, montagne e piccoli centri ricchi di storia. Chi ama il trekking e le escursioni può utilizzare Gangi come punto di partenza per esplorare uno dei territori più affascinanti dell’entroterra siciliano, dove natura, cultura e tradizioni convivono ancora oggi in perfetto equilibrio.

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