BARI – E’ soddisfatto a metà mister Camplone dopo il pareggio ottenuto sul difficile campo di Avellino.  “Sono contento perché abbiamo fatto un grande primo tempo – commenta – ma poi come al solito ci siamo complicati la vita da soli. Quando le cose ci sembrano facili ci rilassiamo. Ad ogni modo, questo pareggio conta tanto per il futuro del nostro campionato”. Sulla seconda espulsione consecutiva dice: “E’ nata da un errore individuale, un passaggio indietro. Dobbiamo toglierci questo vizio di passare il pallone indietro, il pallone deve sempre andare avanti”. Un difetto che trae origine da una diversa concezione del calcio del tecnico Nicola. “Il Bari del primo tempo – prosegue Camplone – è stato il migliore della mia gestione. Anche in inferiorità numerica abbiamo creato tre occasioni da gol, ma credo che il pareggio sia il risultato più giusto”. Con Defendi in grave difficoltà nel ruolo di terzino, resta il dubbio sull’ingresso troppo in ritardo di Donkor. “Togliendo subito le punte – replica il tecnico – ci saremmo abbassati troppo, invece abbiamo creato diverse situazioni pericolose con ripartenze che potevano essere letali”. Sull’arbitraggio ammette: “Abbiamo ricevuto molte ammonizioni nonostante la gara non sia stata troppo spigolosa, ma comunque credo che l’arbitraggio sia stato buono. Anche se a volte l’arbitro è stato troppo clemente con i giocatori campani”. La prodezza in rovesciata non è servita a portare a casa i tre punti ma Maniero può sorridere. “È  stato uno dei gol più belli della mia carriera – dichiara l’attaccante – peccato per i tre punti. Volevamo sfruttare le ripartenze e abbiamo anche avuto occasioni importanti per raddoppiare, ma non siamo riuscite a sfruttarle”.

Bif&st 2019 Bari
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