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Insegnare ai giovani avvocati la difesa della democrazia e del diritto. Con queste motivazione l’Ordine degli avvocati ha deciso di accogliere a Bari, il “Quartetto del dialogo nazionale tunisino”, premio nobel per la pace 2015.

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“Siamo profondamente convinti – dice Flora Caputi direttrice della scuola forense di Bari – che gli avvocati svolgano un ruolo fondamentale a presidio della libertà e della democrazia. Un esempio lo ha dato il “quartetto del dialogo nazionale tunisino”, imprenditori e avvocati, che all’indomani dei moti rivoluzionari e l’allontanamento dal Paese del governante, sono riusciti, assieme all’organizzazione degli industriali, dei lavoratori e alla Lega dei diritti umani a gettare le basi del dialogo in quel Paese tra tutte le componenti sociali in modo da scongiurare la guerra civile”.

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Gli fa eco il presidente dell’Ordine degli avvocati di Bari Giovanni Stefanì che sottolinea: “In momento di grande crisi del ruolo dell’avvocato nel nostro paese, abbiamo il dovere di formare giovani professionisti con una rinnovata coscienza morale e nell’auspicio che siano consapevoli del loro ruolo di garanti della democrazia. Se in un paese come la Tunisia è stato possibile, dobbiamo farlo anche in Italia”.

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Il convegno “Avvocatura e impresa, protagonisti della democrazia”, si terrà il prossimo 27 febbraio nel teatro Petruzzelli.


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