BARI – Come con il Latina, anche a Lanciano è stato un Bari in veste dottor Jekyll e mister Hyde: ad un buon primo tempo, ha fatto da contraltare una seconda frazione di gara da film dell’horror. Senza grinta, senza idee e senza gambe. La prima riflessione che viene da fare è che, probabilmente, qualcosa è stato sbagliato nel richiamo di preparazione di gennaio, durante la pausa post natalizia. Se un episodio non fa una prova, due sì: i biancorossi nel secondo tempo crollano fisicamente. Bisognerebbe sperare che il problema sia solo questo, però l’impressione è che ci siano altre cause che hanno provocato 3 sconfitte nelle ultime 5 gare. Il punto di rottura potrebbe essere individuato negli ultimi 6-7 disgraziati minuti della partita Bari-Crotone, gara persa in maniera rocambolesca e che qualche strascico polemico lo ha lasciato. E’ come se dopo quella sconfitta qualcosa sia cambiato nella testa dei pugliesi, forse – azzardiamo – anche negli equilibri dello spogliatoio. Sabato sera tante voci si sono rincorse, tra notizie e smentite ufficiose. Ecco, adesso quello che la Fc Bari 1908 deve dimostrare è di essere una società matura. In un momento così perdere la testa potrebbe essere deleterio, bisogna gestire al meglio la difficile situazione ambientale e di risultati. Sono stati commessi già troppi errori, vedi l’inutile e banale litigio con l’Assostampa e i giornalisti baresi, sfociato in un silenzio stampa strambo e ulteriormente penalizzate per il club e la squadra stessa. I risultati non stanno dando ragione a mister Camplone, ma un dato è innegabile: oggi il Bari gioca meglio rispetto alla gestione Nicola. Noi siamo convinti che le vittorie, alla lunga, si possano raggiungere sempre e solo attraverso il gioco, non con l’improvvisazione e la casualità. Quindi, avanti con Camplone, almeno sino a fine stagione, sperando che il tecnico abbia già pronta la medicina giusta. Nuovi ribaltoni non porterebbero nulla di buono.

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