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BARI – Hanno incassato per 3-4 anni l’indennità di accompagnamento o l’assegno sociale senza averne diritto. Una truffa ai danni dell’Inps è stata scoperta dalla guardia di finanza, 120 persone sono state denunciate. Complessivamente, la somma indebitamente percepita è di 85mila euro, secondo gli investigatori i 120 indagati avrebbero dichiarato dati falsi. In sostanza, per ricevere l’indennità o l’assegno sociale bisogna presentare il modello “Invalidità civile e ricovero (il cosiddetto I.C.RIC.), che altro non  è che una dichiarazione di responsabilità che va comunicata all’Inps entro il 31 marzo di ogni anno, in caso di sussistenza o meno di ricovero (superiore a 30 giorni) in strutture sanitarie con retta a totale carico dell’Asl. Limitatamente al periodo di ricovero, l’Inps esclude gli interessati dall’indennità di accompagnamento oppure, in caso di assegno sociale, ne decurta l’importo del 50 per cento. La finanza ha svolto degli accertamenti su diverse migliaia di baresi ricoverati, in regime di lungo degenza, in strutture riabilitative socio assistenziali ed ospedali di Bari e Bat, con pagamento della retta a totale carico dell’Asl. Le fiamme gialle hanno, quindi, scoperto che in 120, attraverso l’omissione della presentazione del modello I.C.RIC. o tramite la sua presentazione con dati non veritieri, sono risultati percettori indebitamente di indennità di accompagnamento e/o assegni sociali per un totale di oltre 85 mila euro. Gli indagati sono accusati dei reati di truffa ai danni dello Stato e falso ideologico.


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