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La Puglia si trasforma per due giorni in punto di riferimento mondiale per il trasporto pubblico locale e Bari diventa la capitale di un sistema chiamato ad confrontarsi e a rendere visibili le proprie esperienze per fare in modo che tutti possano migliorare il servizio nei confronti dell’utenza.\r\n\r\nE’ questo in sintesi che accadrà al convegno internazionale _”Biglietti, prego!”_, che si terrà A VILLA ROMANAZZI CARDUCCI GIOVEDÌ 7 E VENERDÌ 8 LUGLIO, organizzato da Asstra (Associazione delle Aziende di Trasporto) e UITP, l’Associazione Internazionale dei Trasporti Pubblici, con l’ausilio di Asstra Puglia.\r\n\r\nL’evento è dedicato alle tariffe del Tpl, che sono in stretta connessione con equilibrio economico dell’impresa, garanzie per il diritto alla mobilità delle categorie svantaggiate, strategie di mercato e di marketing, contratti di servizio, copertura dei costi, innovazione e lotta senza tregua all’evasione tariffaria.\r\n\r\nAll’appuntamento, che ha caratura internazionale, sono attesi ospiti provenienti da tutti i continenti.\r\n\r\n”Bari è stata scelta come sede della ‘Conferenza internazionale sulle tariffe nel trasporto pubblico locale’ – spiega il presidente di Asstra Puglia, Matteo Colamussi – anche perché nel panorama nazionale del trasporto pubblico locale, la Puglia è considerata una ‘best practice’.\r\nNonostante negli ultimi anni il Governo nazionale abbia ridotto la dotazione del fondo nazionale dei trasporti, trasferendo alle Regioni somme che a stento riescono a garantire la sostenibilità del sistema, la Puglia è stata una delle poche Regioni d’Italia ad approvare per\r\ntempo gli indispensabili strumenti di programmazione del settore (il\r\nPiano regionale dei Trasporti ed il Piano Triennale dei Servizi) che, senza tagliare i servizi, hanno garantito maggiore coordinamento tra le aziende regionali di trasporto ed hanno consentito di attivare investimenti cospicui a valere sui fondi comunitari della vecchia e della nuova programmazione. Le aziende, dal canto loro, hanno compiuto ulteriori sforzi intercettando altri fondi e questa sinergia ci consegna oggi una situazione che vede la Puglia tra le prime regioni italiane per capacità di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini. Il convegno di Bari è un’occasione per confrontare le esperienze pugliesi ed italiane con quelle internazionali sul tema delle tariffe, nodo cruciale e punto di equilibrio tra efficienza delle aziende, politiche sociali degli Enti e diritto degli utenti”.\r\n\r\nPer Massimo Nitti, vicepresidente nazionale Asstra, quello barese “è’ un appuntamento nel quale sarà affrontato un tema molto delicato. Il diritto alla mobilità è un diritto garantito dalla costituzione ma è anche vero che per un’azienda di trasporto il ricavato della vendita dei biglietti deve coprire almeno il 35% dei i costi operativi atteso che i corrispettivi dei contratti di servizio devono coprire il restante 65%. Si comprende pertanto l’importanza della leva tariffaria nell’equilibrio economico, tenendo ben presente che le tariffe italiane del trasporto pubblico sono tra le più basse d’Europa; così come le tariffe pugliesi sono tra le più basse in Italia. E’ di tutta evidenza quindi che ai problemi di carattere aziendale e di gestione si sovrappongono problemi di ordine sociale. Così se da un lato non si può garantire mobilità a queste condizioni ed è quindi necessario agire sulla leva tariffaria- conclude Nitti – è anche vero che bisognerebbe pensare a formule che garantiscano le fasce meno abbienti consentendo a tali fasce l’accesso al sistema di trasporto a prezzi calmierati”.


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