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“In una strada su cui affacciano già un liceo, una nota pizzeria e un altro ospedale, questo parcheggio non farà altro che creare nuove difficoltà ai residenti”. L’appello di Nazareno Chimienti, abitante di via Hahnemann, riunisce le preoccupazioni di tutti i residenti della via alle spalle dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII. Dalla scorsa settimana, infatti, sono iniziati i lavori per terminare entro novembre il nuovo parcheggio della struttura. Uno degli ingressi riservato alle auto dell’ospedaletto affaccerà proprio sulla strada dove ogni giorno transitano le macchine dirette alla clinica privata Mater Dei e al liceo scientifico Enrico Fermi.\r\n\r\nUna situazione che i residenti temono diventerà insostenibile, con il traffico che si aggiungerà al problema dei rifiuti abbandonati sui marciapiedi e al manto stradale dissestato. E proprio per trovare una soluzione chiedono di essere ricevuti dalle istituzioni: “Vogliamo parlare con l’assessore all’Urbanistica – spiega Chimienti – o con chi di dovere per far capire loro che una terza struttura da cui far confluire veicoli sulla strada creerà disagi sia per i pedoni che per i veicoli. Ancora di più se pensiamo che l’incrocio con via Amendola è pericoloso, soprattutto per chi deve attraversare, visto che le strisce pedonali sono ormai sbiadite. Dobbiamo trovare una soluzione prima che i lavori siano conclusi per far confluire il traffico su qualche altra via”.\r\n\r\nNon è la prima battaglia che Chimienti ha dovuto affrontare per i residenti della via. “Già negli scorsi anni – racconta – abbiamo avuto problemi di viabilità su questa strada, visto che era a senso unico e si formavano file di veicoli. E’ stata creata la doppia corsia solo quando i residenti hanno protestato. E oggi siamo qui con un nuovo problema”.\r\n\r\nIntanto i lavori proseguono spediti, con le ruspe che da diversi giorni stanno abbattendo i pini secolari cresciuti sul terreno che ospiterà il futuro parcheggio. L’amministrazione dell’ospedale ha promesso che saranno piantati in numero doppio, ma nel frattempo rimane la desolante vista dei tronchi accatastati a terra e i rumori delle macchine, “che una volta – spiega Chimienti – sono proseguiti anche oltre le 23 e i residenti hanno dovuto chiamare le forze dell’ordine per farli smettere”. Anche durante il giorno però i rumori delle ruspe non sono piacevoli. “I lavori – spiega una residente di via Hahmermann – stanno creando disturbo a chi vive nelle vicinanze del cantiere. Senza contare il grava danno ambientale fatto con l’abbattimento dei pini. Per noi è stato uno shock non vederli più da un giorno all’altro quando ci affacciamo alla finestra”.\r\n\r\n”Qui transitano ogni giorno – prosegue la residente – decine di persone, tra alunni dell’istituto e parenti dei pazienti dei due ospedali. Non vogliamo che si creino file di autoveicoli su una via comunque piccola come la nostra”. Una soluzione sarebbe stata probabilmente far affacciare l’uscita per gli autoveicoli sulla più spaziosa via Amendola, ma quell’ingresso sarà stato dedicato esclusivamente alle ambulanze”.


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