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“Sono 50 anni che viaggiavamo su questa tratta. Siamo sotto shock per quanto accaduto”. A parlare è Massimo Nitti, direttore della Ferrotramviaria. “Accerteremo  se le cause siano state umane o no. Il tratto non è automatizzato, ma c’è un sistema chiamato blocco telefonico. I treni viaggiavano a 100 chilometri all’ora.  Uno dei due convogli non doveva essere qui. Ma adesso il primo pensiero va alle vittime, alle loro famiglie. Questo è un momento tragico per l’azienda che ha perso anche suoi professionisti”. Le indagini sull’accaduto sono in corso. “Sono stati fatti interrogatori preliminari per capire cosa sia successo e abbiamo messo tutto a disposizione dell’autorità giudiziaria”. Intanto continuano gli interventi dei vigili del fuoco per liberare le due carcasse dei treni. “La cabina di guida di uno dei convogli è stata schiacciata dall’altro che gli è salito sopra. Non si esclude che ci siano altri corpi lì sotto”. Un bilancio di vittime che potrebbe ancora salire.


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