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BARI – “L’inferno, attorno a me c’era l’inferno”. Sono le parole di un sopravvissuto all’incidente ferroviario avvenuto stamattina, 12 luglio, sul tratto tra Corato e Andria, nella Bat. Tragico il racconto di una signora di circa 70 anni, anch’ella scampata per miracolo al disastro assieme al marito. Fasciata e scalza ricorda quei secondi interminabili: “Non so cosa è accaduto, mi sono ritrovato sbalzata a terra e sommersa di lamiere. Urlavo per cercare mio marito, l’ho tolto io da sotto le macerie, io scalza ho tirato le macerie, le lamiere e ho raggiunto mio marito. A terra c’erano molte persone – dice in lacrime – le  ho dovute scavalcare, è triste ma non potevo fare niente. Io tiravo le lamiere,  per gli altri non potevo fare niente”.\r\n\r\nUn altro uomo racconta il suo calvario: “Stavo ascoltando la musica e all’improvviso mi sono ritrovato a terra, non ho capito nulla. Ho visto il controllore accanto a me, ma non potevo fare nulla perché non riusciva a muoversi. C’era l’inferno attorno a me”.\r\n\r\nGiuseppe Ventura, soccorritore della Fratres Misericordia di Corato, ha ancora negli occhi le immagini del disastro: “Sono arrivato sul luogo dell’incidente subito e ho visto lamiere e corpi sulla strada ovunque, per loro non c’era purtroppo nulla da fare. Una scena apocalittica”.


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