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“E’ vero quel treno non doveva partire. E quella paletta l’ho alzata io: non sapevo che da Corato stesse arrivando un altro treno per questo ho dato il via libera”. il capostazione di Andria della Ferrotranviaria, Vito Piccarreta di Corato è disperato e barricato in casa. Intercettato dai giornalisti risponde dal citofono con accanto la moglie. Per il direttore generale dell’azienda di trasporti, Massimo Nitti, il treno da Andria non si sarebbe dovuto muovere.\r\n\r\n”In questa storia anche noi siamo delle vittime. Siamo disperati ma un solo errore non puo’ aver causato tutto questo”. La moglie del capostazione: “Stiamo soffrendo, quelle immagini sono inaccettabili, tutto quel dolore, quello che è accaduto e’ incredibile. Ma non è pensabile dare la colpa di quello che e’ successo soltanto a un errore umano. Non è così”. L’ammissione di Piccarreta alla Stampa: “Ho fatto partire io quel treno sono stato io ad alzare la paletta. C’era confusione, i treni erano in ritardo e…”.\r\n\r\nI due capistazione di Andria e Corato, presenti in servizio prima della strage dei treni della Bari Nord sono stati cautelativamente sospesi dal lavoro su diktat dell’azienda. Il pm di Trani Giannella li ha iscritti nel registro degli indagati per disastro ferroviario e omicidio colposo plurimo. L’inchiesta è appena partita ma agli atti degli inquirenti ci sono già i tracciati della centrale della Ferrotranviaria, i fonogrammi inviati dalle stazioni ai treni, le registrazioni delle telefonate con il cellulare di servizio dei capistazione e le immagini video delle sale comando di Andria e Trani, dove, dopo la partenza dei treni non si è registrato nessuna reazione particolare da parte degli stessi capistazione.


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