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L’estate, con le temperature che si innalzano, è un periodo a rischio, soprattutto per gli anziani. Per questo motivo da inizio giugno è partito il progetto “Serenitanziani”che ha registrato un boom di richieste di assistenza.\r\n\r\nAd esempio sono stati 569 gli anziani ultra75enni soli e non autosufficienti, individuati in quanto a forte rischio, inseriti in questi due mesi nel programma di monitoraggio telefonico e domiciliare “Sorveglianza attiva”. Erano 430 nello stesso periodo del 2015.\r\n\r\nSono state 60 le telefonate a luglio al “Telefono amico”, il numero verde gratuito che consente di ricevere ascolto e supporto nei momenti di bisogno, contro le 46 dello stesso periodo dello scorso anno. Numeri in crescita anche per il servizio di consulenza psicologica dedicato agli over 65, attivo con cadenza quindicinale presso i centri per anziani di via Garruba e via Dante, a cui si sono rivolte 12 persone, contro i 4 dello scorso anno.\r\n\r\nNessuna richiesta invece per “il Pony della solidarietà”, che consente agli anziani ultra75enni, con difficile situazione socio-economica e in precarie condizioni di salute, di ricevere a domicilio beni di prima necessità, mentre nello scorso periodo del 2015 erano state 17. Stesso trend anche per gli interventi per la prevenzione delle ondate di calore: nel mese di luglio non se ne sono verificati, come certificato dal bollettino online del ministero della Salute, mentre nello stesso periodo dello scorso anno erano stati effettuati già 200 interventi.\r\n\r\nLe attività proseguiranno comunque fino alla fine di agosto, mese in cui chi è solo o in condizioni di disagio vive le maggiori difficoltà.\r\n\r\n“Siamo molto soddisfatti di come la macchina pubblico-privata stia funzionando per rispondere alle necessità e ai bisogni in questo periodo – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – specialmente per i soggetti più fragili come gli anziani soli, le persone con disagio socio-sanitario, i migranti, ma anche in relazione agli episodi tragici di queste settimane, come l’incidente ferroviario a seguito del quale siamo riusciti ad attivare raccolte straordinarie di frutta, acqua, beni di prima necessità, raccolti e distribuiti in pochissime ore. Particolarmente significativi sono i dati emersi dalle attività della rete cittadina, che documentano un aumento di richieste legate più al bisogno di ascolto, di servizi, di sostegno sociale che al bisogno materiale di beni di prima necessità, come i pasti, anche a domicilio, che ad oggi risultano adeguati, e in alcuni casi superiori e alle richieste effettivamente registrate”.


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