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“Non c’era bisogno di tutto questo stress per via Sparano e per le palme”. Le parole di Antonio Maiorano, residente di via Sparano, fanno eco a quelle degli altri residenti della via pedonale e dei cittadini che questa mattina sono passati dall’incrocio con piazza Aldo Moro.

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Lavori  in via Sparano

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Dal tratto di strada antistante la stazione sono state recintate le prime fioriere e si è proceduto alla rimozione della seconda palma, che, al pari delle altre, sarà ripiantata in altre zone della città, tra cui la stessa piazza Moro. Mentre le ruspe distruggevano le fioriere in cemento e scavavano il terreno per permettere l’espianto dell’albero, c’era chi, mentre passeggiava, commentava: “Che scempio”. Alcuni si fermavano e davano un’occhiata mentre gli operai tagliavano le radici dell’albero e rimuovevano il terreno in eccesso.

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Le reazioni dei cittadini

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La scelta del sindaco Antonio Decaro di cambiare volto alla storica via pedonale non sembra andare giù ai cittadini, anche ai ragazzi che ogni giorno si danno appuntamento qui e sostano sulle fioriere. Il ventenne Antonio Lucarelli è uno di loro: “Non capisco perché abbiano voluto fare questo alla via – spiega -, ora non avremo più un posto dove poterci sedere e passare il tempo di pomeriggio o di sera. Via Sparano sarà frequentata molto di meno da noi giovani”. Forti critiche per i lavori arrivano anche dai commercianti della zona, come il farmacista Giovanni Giua, che si è sempre schierato contro il progetto di Guendalina Salimei. “Il problema non sono solo i lavori – dichiara – con i rumori e la polvere, che portano i cittadini e i turisti a non passare da questo tratto, ma proprio l’idea del restyling. Non capisco perché cambiare una delle vie più belle della nostra città, radendo tutto al suolo manco fossero Attila e gli Unni”.

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I commenti positivi al progetto

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C’è però chi vede nella rimozione delle fioriere un aspetto positivo, come Francesco, che fa il portiere in uno stabile di via Sparano vicino alla stazione. “Senza le sedute comode – spiega – diminuirà il degrado in zona. Troppo spesso barboni o altre persone si mettono a dormire la notte qui sopra dopo essersi ubriacati e diventa pericoloso sostare. Ora andranno da qualche altra parte”.


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