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Pochi fondi per le scuole pugliesi e gli studenti scendono in piazza per protestare. Il 7 ottobre infatti l’Unione degli studenti ha indetto uno sciopero a livello nazionale per protestare contro gli scarsi finanziamenti alle scuole e anche la Puglia ha deciso di mobilitarsi, abbracciando lo slogan “Stiamo diritti”.

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La campagna online

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L’Unione studenti Puglia ha infatti avviato oggi una campagna online in preparazione alla manifestazione nazionale, diffondendo video e foto  in cui i ragazzi, vestiti da scimmie, richiedono maggiori diritti per coloro che frequentano gli istituti pugliesi. La protesta del coordinamento studentesco non riguarda però solo il diritto allo studio – volto a fronteggiare la dispersione scolastica che in Puglia raggiunge quasi il 24 per cento -, ma anche tutte le difficoltà che incontra ogni giorno chi frequenta gli istituti pugliesi. A spiegarlo è Nicolò Ceci, coordinatore dell’Unione degli Studenti Puglia: “Trasporti poco sicuri ed inefficienti, edifici scolastici in condizioni precarie, costi incredibilmente elevati per l’accesso all’istruzione, tutti disagi che non siamo più disposti a sopportare. A partire da ogni scuola della regione ci riprenderemo tutto quello che ci spetta: spazi, diritti, democrazia”.

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La denuncia degli studenti: istituti poco sicuri, trasporti inefficenti e testi costosi

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Già la scorsa settimana l’Uds aveva denunciato le difficoltà non solo per chi deve usare i bus cittadini, ma anche per chi arriva da fuori Bari per raggiungere gli istituti, tra mille ritardi e condizioni precarie dei mezzi. C’è poi la questione dell’edilizia scolastica che vede pochi finanziamenti – il 17 per cento – ricevuti dal Mezzogiorno per la manutenzione degli edifici. “Sono numerosi – spiegano dall’Uds i casi di cronaca nella regione Puglia, dai crolli in alcune scuole all’inagibilità di palestre, laboratori e spazi in cui poter fare assemblea, che dimostrano che le risorse attualmente stanziate non sono sufficienti e che quello dell’edilizia scolastica è uno dei problemi storici e strutturali del sistema scolastico pugliese che va seriamente preso in considerazione”.

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Un terzo problema denunciato dal coordinamento riguarda il costo dei testi scolastici, con spesa media per un ragazzo di primo liceo che arriva a raggiungere i 735 euro. A questi bisogna poi aggiungere il costo per tutto il corredo scolastico fatto di zaini, astucci, quaderni, diari pari a circa 518 euro. In media dunque servono 1.253 euro, secondo Federconsumatori, la spesa che le famiglie dovono affrontare per permettere ai propri figli di iscriversi a scuola. La soluzione sarebbe il comodato d’uso gratuito, previsto da una legge regionale, “che però non è mai stato finanziato e al momento è attivo solo nei Comuni di Bari, Barletta e Nardò” spiegano dall’Uds.


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