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Bufera sulla scelta degli organizzatori dell’evento “La città visibile” di affidare l’ufficio stampa ad una professionista non iscritta all’Ordine dei giornalisti. Si tratta di Alessandra Rizzi, compagna dell’assessore all’Ambiente, Pietro Petruzzelli.

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Il comunicato dell’Ordine

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Risale al 5 novembre il comunicato dell’Ordine dei giornalisti Puglia e dell’Assostampa che denunciava la reiterazione di ” incarichi affidati a non iscritti all’ordine”. L’evento “La città visibile”  – gestito da Alessandra Rizzi – avrà luogo dal 13 al 15 novembre a Bari ed è stato patrocinato dal Comune. Dal comunicato:

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“Anche gli organizzatori del festival “La città visibile”, dedicato ai più piccoli e che si svolgerà a Bari dal 13 al 15 novembre col patrocinio del Comune di Bari, hanno ritenuto di affidare l’attività di comunicazione con la stampa non ad una collega iscritta all’Albo professionale dei giornalisti, ma alla stessa “responsabile” della comunicazione regionale del “BiFest”, non giornalista e – in quanto tale – non abilitata all’esercizio della professione. Ordine dei giornalisti e Assostampa Puglia, loro malgrado, tornano ad occuparsi di questa triste vicenda, probabilmente determinata da un scelta personale dell’assessore all’Ambiente e allo Sport del Comune di Bari”.

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L’opposizione in Consiglio: “Chiarimenti subito”

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Questa mattina alcuni consiglieri d’opposizione – Fabio Romito, Filippo Melchiorre, Pasquale Finocchio e Giuseppe Carrieri – hanno ribadito pubblicamente la questione, invitando il sindaco Decaro e l’assessore Petruzzelli a rispondere alle accuse: la “scelta personale” a cui il comunicato fa riferimento è appunto il legame sentimentale tra l’assessore e la Rizzi.

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“La situazione è molto grave – dichiara Melchiorre – per questo ho interrogato il sindaco, ma non ho ricevuto risposta. Non vogliamo fare i forcaioli, rispettiamo la dignità individuale e personale, ma questa situazione va chiarita”.

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“Fu lo stesso Petruzzelli, il 28 ottobre 2014, a battersi per far passare in consiglio la carta di Pisa (codice etico-comportamentale destinato agli amministratori pubblici, redatta per rafforzare la trasparenza e la legalità all’interno delle istituzioni) – ricorda Fabio Romito – che fu approvata all’unanimità. Il nostro è un invito alla coerenza e alla trasparenza e a rispondere alle questioni poste dall’ordine e dall’opposizione”.

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La replica di Petruzzelli

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“In merito alla questione non ho mai sponsorizzato nè segnalato chichessia a soggetti pubblici o privati che in qualche modo abbiano avuto a che fare con la mia attività da assessore e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Nei giorni scorsi ho dato mandato al mio legale di tutelare la mia onorabilità da chiunque la metta in discussione. E – conclude – la trasparenza è stata sempre al primo posto nella mia azione politica”.

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