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Prodotti per la prima infanzia, specialisti e progetti a supporto alle famiglie in difficoltà e spazi per far giocare i più piccoli. Sarà una struttura dedicata a 360 gradi a genitori e figli “la casa delle bambine e dei bambini”. Si tratta di un centro polifunzionale per la prima infanzia nato all’interno di un immobile del Comune ubicato nel complesso “Baridomani”, sulla strada provinciale 110 Modugno-Carbonara.\r\n\r\nOrmai è pronto a partire: ieri è stato siglato il contratto per l’allestimento, l’avvio e la gestione – per due anni -, della struttura. A vincere il bando di gara è stato il consorzio formato dalle cooperative sociali Elpendù e dall’onlus Farina 080, che prenderanno possesso del centro a partire da dicembre. Al consorzio andranno 85mila euro per la gestione del centro, oltre ad altri 25mila euro per le fasi di avvio del progetto.\r\n\r\n”La casa dei bambini e delle bambine” non ha eguali nel resto d’Italia, offrendo ai cittadini un emporio della solidarietà per l’infanzia (distribuzione prodotti e scambio di accessori per la prima infanzia), una boutique sociale (capi di abbigliamento per la prima infanzia e per le mamme in stato di gravidanza), uno spazio ludico per bambini, un centro sperimentale per il sostegno alla genitorialità (dimensione sociale, educativa, psicologica, socio-sanitaria) e un ambulatorio sociale per l’infanzia. All’interno della struttura verranno anche creati progetti sperimentali nel campo dell’educazione alimentare, aventi l’obiettivo di limitare gli sprechi e di incentivare la ridistribuzione di prodotti, anche alimentari, invenduti e non utilizzati.\r\n\r\n”Nel mese di dicembre – spiega l’assessore al Welfare Francesca Bottalico – l’Ati aggiudicataria realizzerà l’allestimento degli spazi e pianificherà con noi l’avvio delle attività che partiranno materialmente nei primi giorni del nuovo anno. Si tratta di un servizio innovativo che metterà al centro la famiglia, i genitori, i bambini e le bambine, accogliendo le loro fragilità ma anche i loro desideri, le loro potenzialità e i loro bisogni educativi. Le nuove attività che intendiamo offrire, insieme ai due centri educativi per la prima infanzia già avviati e ai centri di ascolto per le famiglie, rappresentano un investimento sociale e politico che nasce dalla consapevolezza dell’importanza di lavorare sulla prevenzione, la formazione e i legami sociali e familiari”.


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