Il 27 novembre avrebbe compiuto 76 anni uno dei più grandi maestri di arti marziali, colui che ha permesso al mondo intero di conoscere e appassionarsi alle discipline orientali.

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Nato negli Stati Uniti d’America nel 1940, ma vissuto in Cina, ad Hong Kong, fino ai 18 anni per poi tornare negli States, Bruce Jun Fan Lee, questo il suo nome completo, ha dedicato la sua vita al Kung-Fu e proprio grazie alle sue numerose vittorie durante i tornei svolti in America, registi cinematografici lo iniziarono alla carriera di attore.

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La sua vita inizialmente non trascorse facilmente, poiché discriminato per le sue origini asiatiche, tuttavia Bruce Lee cominciò dapprima a lavorare come cameriere in un ristorante e nel frattempo proseguì i suoi studi fino a conseguire la laurea in Filosofia.

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bruce lee e brandon lee
Bruce Lee con il figlio Brandon
\r\n\r\nLa sua missione, però, era quella di diffondere le arti marziali – all’epoca quasi del tutto sconosciute in Occidente – e cominciò per questo ad aprire delle scuole di Kung-Fu. Nel 1964 sposò Linda Emery da cui ebbe suo figlio Brandon, che seguì le orme di suo padre sia nelle arti marziali, sia come attore cinematografico, ma che perse la vita ancora giovane, in circostanze ad oggi non note, durante la registrazione del film “il Corvo”. Un destino, anche quello della scomparsa, che unisce padre e figlio poiché lo stesso Bruce Lee morirà nel 1973, a soli 33 anni, senza ancora una ragione globalmente accettata. Numerose, infatti, le versioni ma quella ufficiale diffusa al mondo è che le cause della sua morte furono legate ad una reazione allergica ad un farmaco.

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