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E’ scontro tra uno degli autori delle Iene, Marco Fubini, e Silvia Russo Frattasi, rappresentante dell’associazione Seconda Mamma contattata da Borderline24 per replicare all’ultimo servizio della trasmissione televisiva: secondo gli inviati di Mediaset, si sono perse le tracce di alcuni bimbi intervistati durante il servizio giornalistico girato il 9 marzo allo stadio San Nicola.

Fubini ha inviato un messaggio diretto a Silvia Russo Frattasi: “Dei bambini che ho incontrato a Bari si sono perse le tracce. Non sono nè io nè lei a dirlo, ma persone molto informate sui fatti. I bambini di cui parla lei sono altri, fermati un mese prima che noi venissimo a Bari. La prego di non diffamare il nostro impegno e lavoro”.

Nell’intervista rilasciata a Borderline24 Silvia Russo Frattasi, così come lo stesso Comune ha confermato poco dopo, aveva precisato che i bimbi, sette per la precisione, “erano al sicuro”.

“Rispondo pubblicamente al post del collega Marco Fubini perché amo la trasparenza, perché non mi nego mai al confronto ma soprattutto perché ho a cuore questa vicenda (sono madre di due bimbi che hanno la stessa età delle piccole vittime di questa inchiesta). Mi spiace – si legge in un lungo post di replica di Silvia Russo Frattasi – che le mie dichiarazioni possano essere state strumentalizzate perché non è mai stata mia intenzione quella di diffamare il lavoro svolto da “Le Iene”. Prova di questo sono le segnalazioni che abbiamo girato sabato a Nadia Toffa e lunedì allo stesso Marco Fubini via mail. Se non stimassimo il loro lavoro non lo avremmo fatto. Ovviamente le stesse segnalazioni sono state girate anche alla Questura perché amiamo fare le cose per bene”.

Frattasi poi continua: “Dopo l’inchiesta di Mediaset i minori sono stati messi in sicurezza e le carte adesso sono in mano alla magistratura.  Seconda Mamma, l’associazione di volontariato che rappresento, si è resa disponibile ad assistere i bambini così come ha fatto a febbraio scorso quando c’è stato l’intervento del Comune di Bari nel campo rom vicino allo stadio. Abbiamo ringraziato più volte pubblicamente il lavoro svolto da Le Iene. Detto questo però ritengo che il giornalismo (anche se di inchiesta) debba essere un supporto per le indagini e non un ostacolo. Il servizio trasmesso domenica sera nulla aggiunge alla situazione”. E conclude: “Il fatto che le Iene non abbiano trovato a Bari i minori non è sinonimo immediato di scomparsa degli stessi. Nessuno ad oggi – 5 aprile 2017 – è in grado di dire dove siano i piccoli. O meglio questa è una domanda che andrebbe posta alla Procura perché solo dagli uffici del tribunale possono “uscire” risposte certe”. Da fonti investigative , Borderline24 apprende che i 7 bimbi sarebbero, in effetti, al sicuro ma non possono essere diffusi dettagli per tutelare i minori stessi e perché è in corso una delicata inchiesta che potrebbe allargarsi nei prossimi giorni.

 


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