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Bari invasa dalla processionaria. Mai come quest’anno gli addetti della Multiservizi hanno dovuto rimuovere centinaia di nidi, per salvaguardare giardini e parchi pubblici. In totale ne sono stati individuati e tolti 3.106, il triplo dello scorso anno. Il record è stato in piazza Garibaldi con 362 nidi, seguita dai 143 nel campo sportivo di San Pio,  dai 129 nidi di Catino, nell’area verde di via Nicholas Green e nel parco Ecopoli di Japigia con 126.

La zona più colpita è stata proprio la zona a nord: San Paolo, San Pio, Palese, Santo Spirito, Catino, San Girolamo hanno raccolto il 70 per cento degli interventi.  Ad esempio solo nel centro direzionale del San Paolo, in via Massa e via Cacudi ne sono stati trovati 82 di nidi.

Gli interventi non si sono però fermati: perché questo pericloso insetto è ancoa presente in diverse aree verdi. Tanto che il Comune ha dato mandato alla Multiservizi di intervenire su tutta la città e non solo nelle zone affidate alla società.

La processionaria è un insetto che può essere molto pericoloso. Se toccato può scatenare reazioni allergiche, dermatiti, orticarie, congiuntiviti e anche problemi alle vie respiratorie. In casi gravi può verificarsi uno shock anafilattico. In fila, uno dietro l’altro (da qui il nome processionaria) strisciano da un posto all’altro, mangiando aghi e foglie, in cerca di un luogo nel quale tessere il proprio bozzolo. Nel mese di maggio le larve si interrano per diventare crisalidi. La processionaria è in grado anche di seccare gli alberi sui quali nidifica fino a farli morire: una volta a terra questi insetti sono pericolosi per cani, gatti e bambini nel momento in cui ne vengono in contatto.


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