Playoff o non playoff, è questo il dilemma. Per i tifosi del Bari, ma non solo, visto il passo lento – e non di Bolero – che stanno portando le squadre dal quarto posto in giù. Questione di distacco fra la terza e la quarta classificata, da contenere entro i 9 punti (e oggi tra Frosinone e la coppia Perugia-Cittadella ce ne sono 8), ma non solo. Oltre a inseguire l’ottavo posto in classifica e sperare che il duo umbro-veneto riesca a manteneresi a meno di 10 lunghezze dal terzo posto, il Bari dovrà anche cercare di restare entro il cosiddetto “perimetro playoff”.
Non c’entra la geometria, quanto, ancora una volta l’aritmetica: si qualificano al mini-torneo per un posto in serie A solo le squadre che chiudono la regular season con un distacco massimo di 14 punti dal terzo posto. E indovinate il Bari che gap ha adesso? Esatto, 14 punti, quanti ne hanno Entella e Salernitana.
Certo, il Bari non passerà le settimane a fare i calcoli, se è vero – Colantuono dixit – che da qui alla fine del campionato bisognerà giocare “cinque finali” (la prima pareggiata 0-0 a Salerno e senza possibilità di vincerla ai rigori). Però sarà importante, in caso di ulteriori passi falsi, tenere a portata di mano la classifica e considerare anche questo fattore.
Il Bari affronterà in casa il Pisa, oggi ultimo (sabato), e l’Ascoli (domenica 14) e fuori casa l’Avellino (6 maggio) e la capolista Spal (il 19) che allora sarà probabilmente già promossa.
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