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A meno di due ore dalla chiusura dei seggi non si placano le polemiche sulla mancata consegna della ricevuta a chi sta votando per eleggere il nuovo segretario nazionale de Pd. “All’esterno del nostro seggio, il più grande di Bari, si raccoglievano le ricevute per organizzare i rimborsi. Appena l’abbiamo saputo, ne abbiamo sospeso immediatamente il rilascio per evitare il mercimonio di voti”, dicono il segretario del circolo di Picone-Poggiofranco, Giuseppe Ruta, e il presidente dello stesso seggio (riferimento per gli elettori di Poggiofranco-Carrassi-Picone-San Pasquale-Mungivacca), Michele Monno.

Nonostante l’affermazione del governatore pugliese e candidato alla segreteria Pd, Michele Emiliano, secondo il quale sarebbe stata “una violazione gravissima del regolamento” non rilasciare la ricevuta in cui si attesta sia il voto sia pagamento del contributo dei due euro per i non iscritti, non tutti la stanno rilasciando. Monno, anzi, sottolinea “che non è obbligatorio rilasciarla”. “Ha ragione il sindaco di Bari, Antonio Decaro”, commenta Ruta riferendosi al post su Facebook con cui il primo cittadino ha avvertito in mattinata: “Arrivano segnalazioni della presenza di persone fuori da alcuni seggi che raccolgono le ricevute come prova di avvenuto voto”. Inoltre, prosegue il segretario di circolo, “chi vuole la ricevuta può richiederla e la spediamo a casa, oppure la inviamo via mail”.

Monno sottolinea inoltre che chiunque voti, “e qui sono venuti anche molti magistrati, lascia le proprie generalità che vengono raccolte in registri che ho io”. Dunque, si domanda il presidente di seggio, “a che serve questa ricevuta?”. Monno rileva infine che su questo punto i presidenti di seggio hanno facoltà di decidere, e finora la Commissione provinciale e regionale del Pd Puglia, conclude, “non mi risulta si sia espressa per emanare una direttiva da seguire”.  Finora nel seggio in questione hanno votato circa 1.600 persone e a meno di 100 è stata rilasciata la ricevuta.

A Nardò voto sospeso per “infiltrazione di elettori di centrodestra”

A Nardò, nel Leccese, addirittura è stato sospeso il voto perché, secondo alcune segnalazioni, “a recarsi all’urna c’erano molti elettori di centrodestra”

Decaro ed Emiliano stamattina

“C’è tanta gente, è un fatto positivo. Normalmente quando si fa la coda uno si lamenta, ma questa volta è una coda positiva almeno per il popolo del Pd. E’ una festa democratica, questo è un partito in cui sono i cittadini a scegliere il segretario. Io voterò ancora Renzi, come ho fatto in passato”. Lo ha detto il sindaco di Bari e presidente Anci, Antonio Decaro, parlando con i giornalisti prima di votare nel suo seggio, nel quartiere di Torre a Mare.

Per la prima volta senza carrozzina dopo l’operazione al tendine di Achille, anche il governatore pugliese Michele Emiliano, candidato alla segreteria Pd, ha votato stamattina a Bari per le primarie del suo partito. “Questo è il primo giorno nel quale faccio a meno della carrozzella – ha detto ai cronisti – quindi è di buon auspicio”. Al seggio c’erano molti elettori in coda ed Emiliano ha commentato che “c’è un grande entusiasmo, soprattutto a Bari e in Puglia: sono commosso da questa reazione democratica”, ha rilevato il governatore aggiungendo che “i pugliesi hanno capito che quando si fanno le cose per bene, anche nel resto d’Italia ti viene riconosciuto”. Emiliano ha poi ringraziato “tutti coloro che in queste ore stanno lavorando ai seggi dando vita alla più straordinaria festa della democrazia che si possa immaginare in Italia: nessuno in Italia è in grado, come il Pd – ha sottolineato – di organizzare elezioni primarie di questa dimensione, e questo mi riempie di orgoglio”

In Puglia sono 450 i seggi aperti per accogliere il popolo dem che oggi è chiamato a votare per scegliere il segretario del partito tra l’ex premier Matteo Renzi, il guardasigilli Andrea Orlando e il governatore della Puglia, Michele Emiliano. I seggi sono stati allestiti prevalentemente nelle sedi di partito e in alcuni gazebo. Possono votare anche i non iscritti al Pd che sono però chiamati a versare un contributo minimo di due euro. In alcuni seggi – come in quello di Bari di via Zara, dove ha votato anche Michele Emiliano – sono state segnalate code tra gli elettori. In tutto sono state stampate in Puglia 220mila schede elettorali.


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