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Tre ore nella cella di un furgone per poi essere rilasciata perché parlamentare. È il racconto di Eleonora Forenza, europarlamentare barese per Sinistra europea fermata durante i disordini ad Amburgo per il G20. “Ci hanno comunicato che eravamo in stato di arresto senza comunicarci la ragione – scrive su Facebook – . dicendo solo che avevano notizie di italiani pericolosi in arrivo ad amburgo. ci hanno sequestrato i documenti e il mio tesserino parlamentare per oltre quattro ore. nonostante avessimo chiamato console e messo in contattato con polizia spiegando che non avevano commesso nessun reato e che tra noi c’era una parlamentare. Ci hanno messo nelle celle di due furgoni. sequestrato tutto. Negli zaini non hanno trovato nulla. alcuni di noi (tra cui me) hanno una felpa nera (!!!) . Ci hanno tenuto oltre tre ore nella cella del cellulare, prendendoci in giro quando chiedevamo informazioni. Mi hanno fatto fare pipì con la porta aperta e sorvegliata da due poliziotte nonostante fossi già stata perquisita. Dopo quasi cinque ore hanno portato tutti nelle celle. A me hanno detto che ero rilasciata perché parlamentare (avevano il mio tesserino dalle 4!!!). mi sono rifiutata di andare via finché non rilasciano tutti i miei compagni e le mie compagne”.


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