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“Una strada pedonalizzata è una nuova strada tutta vivere”. Così il sindaco di Bari, Antonio Decaro, saluta con un post sulla propria pagina Facebook le prime operazioni per l’allestimento di via Bozzi, a cura dei commercianti della strada. “Abbiamo lavorato insieme a loro per diversi mesi – scrive il primo cittadino – sempre convinti che la città può e deve essere vissuta così. Questo è un bel risultato per tutta la città, se pensiamo a quante mazzate volevano darmi i commercianti quando qualche anno fa solo accennavo alla chiusura al traffico delle strade”.

Ogni strada che chiude, però, per gli automobilisti e i residenti si traduce in posti in meno per la sosta. “In questi giorni stiamo lavorando con i residenti del quartiere Madonnella per recuperare qualche posto auto all’interno della zona a sosta regolamentata”, scrive infatti Decaro.

Ed è proprio su questo versante che il sindaco deve fronteggiare qualche critica alla decisione di pedonalizzare via Bozzi, a fronte – va detto – di numerosi plausi. “Sarà bello vedere l’ennesima strada chiusa al traffico. Ma si sta studiando anche la contestuale creazione di un parcheggio per le auto? I posti stanno diminuendo a vista d’occhio e i parcheggi con le navette sono insicuri” è il commento di un’utente di Facebook al post fotografico del sindaco.

Sosta difficoltosa, ma anche traffico congestionato fra i timori degli automobilisti baresi: “Bisognerebbe introdurre una serie di zone a traffico limitato, altrimenti le vie adiacenti diverranno impraticabili, come è successo in via Dante dopo la chiusura di via Argiro” scrive una cittadina. “Basta a chiudere le strade. Voglio capire le auto dove devono passare. Per non parlare degli ingorghi che si formeranno” incalza un altro. Timori che il Comune dovrà dissipare, per confermare nei fatti l’efficacia della scelta.


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