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Stava intervistando Monica Laera, moglie del boss Lorenzo Caldarola (affliato al clan Strisciuglio) nel rione Libertà, dopo aver incontrato don Luigi Ciotti, ed è stata aggredita con uno schiaffo al volto: vittima l’inviata del Tg1, Maria Grazia Mazzolla. La giornalista è stata portata al Policlinico per accertamenti dove è stata raggiunta anche dal procuratore Giuseppe Volpe.

“Ho fatto solo il mio dovere. Viva l’informazione libera”, ha detto la giornalista ai cronisti all’uscita dal Pronto soccorso.

L’inviata stava svolgendo un servizio sulla criminalità giovanile e in particolare voleva chiedere alla Laera informazioni sul figlio, Ivan Caldarola, 19enne, arrestato pochi giorni fa e subito scarcerato. Il legale della Laera ha fatto subito sapere – come riporta Repubblica – che non si sarebbe trattata di una aggressione, ma di un gesto involontario della donna.

Ecco il video dell’aggressione trasmesso da Rainews.

“Quanto accaduto è inaccettabile – tuona il sindaco Antonio Decaro – Non si può tollerare una violenza di questo tipo nei confronti di una donna e di una professionista impegnata nella ricerca di notizie e approfondimenti. Ancora più se questo accade durante la visita del fondatore di Libera, che apprezzabilmente ha scelto di testimoniare il suo impegno quotidiano contro le mafie, partendo dal quartiere Libertà. Quartiere da tempo ostaggio di organizzazioni criminali che pensano di esercitare un egemonia sul territorio, attraverso anche questi episodi di violenza. Come detto più volte, noi non voltiamo la testa dall’altra parte, e non permetteremo che il nome della nostra città possa essere affiancato ad episodi di questo tipo. Quel quartiere si chiama Libertà e deve essere liberato dalla criminalità organizzata”.


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