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Due ore di guerriglia, olio bollente sui poliziotti e 15 affiliati al clan Strisciuglio che hanno devastato una sezione al secondo piano del carcere di Bari. E’ quanto accaduto la sera di venerdì scorso, l’ultimo campanello d’allarme sulle condizioni di sicurezza e il sovraffollamento nella struttura carceraria al quartiere Carrassi.

Secondo le indagini, il gruppo di rivoltosi avrebbe agito in seguito al “no” del medico di guardia alla richiesta di un ricovero in ospedale. Da lì è scattata una guerriglia durata circa due ore, con gli agenti della penitenziaria impegnati all’interno (si registra un ferito lieve), mentre in strada era stato schierato il personale antisommossa della polizia di Stato. Non sarebbero coinvolti esponenti di spicco del clan Strisciuglio.

Sull’accaduto è intervenuta la Direzione distrettuale antimafia di Bari. Nel frattempo i sindacati di categoria, Osapp e Cosp, segnalano da tempo il tema cruciale del sovraffollamento: come riporta la Gazzetta del Mezzogiorno, a Bari ci sarebbe un organico di appena 100 unità della polizia penitenziaria a fronte di 400 detenuti e di una capienza massima di 299 persone.


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