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Ha superato quota cento il numero delle persone che sono state sentite dai carabinieri del Nucleo investigativo, che danno la caccia all’assassino di Daniele De Santis e di Eleonora Manta, la coppia massacrata a coltellate, lunedì sera, nell’appartamento di via Montello, dove stavano inaugurando l’avvio della loro convivenza.

L’elenco delle persone sentite è stato compilato sulla scorta dei contatti dei due giovani, a partire dalla rete delle amicizie, delle frequentazioni, dei rapporti di lavoro. I cellulari dei due giovani (lui arbitro, lei dipendente dell’Inps di Brindisi) sono stati passati al setaccio alla ricerca di messaggi utili per fare luce sul duplice omicidio. L’attenzione degli investigatori si è soffermata sulle applicazione di messaggistica, sulla posta elettronica, su contatti, post e condivisioni sui social network.

Nei giorni scorsi, poi, i carabinieri hanno sequestrato anche i computer della coppia. I militari hanno portato via i portatili che erano nell’appartamento di via Montello. Ma l’attenzione degli investigatori si è estesa anche al computer del posto di lavoro di Eleonora, nella sede di Brindisi dell’Inps dove la giovane lavorava da luglio dell’anno scorso con il ruolo di funzionario dell’ufficio pensioni.

In attesa degli esiti delle consulenze sul materiale informatico, i carabinieri stanno ascoltando le persone che hanno avuto a che fare con la coppia. Sono stati sentiti gli amici e i conoscenti. Non sarebbero emerse indicazioni utili alle indagini. Tutti, al contrario, hanno ribadito che sia Daniele che Eleonora era solari e sorridenti, due giovani perbene, felici di coronare una storia d’amore lunga quasi cinque anni.


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