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A Bari, nei rioni San Girolamo, Fesca e Marconi, si susseguono le segnalazioni della presenza di bottiglie di olio esausto da cucina che, dopo l’utilizzo, viene lasciato dai residenti nei pressi dei bidoni della raccolta porta a porta ma che, altrettanto spesso, non vengono ritirate. E, in effetti, questo tipo di smaltimento non è tra quelli previsti nella normale attività di ritiro porta a porta da parte degli operatori dell’azienda di igiene pubblica urbana. L’olio esausto, infatti, dovrebbe essere conferito presso gli opportuni centri di raccolta, ma nel quartiere, è presente un unico centro in via Maratona. Quest’ultimo, inoltre, secondo quanto raccontano gli stessi residenti nel gruppo Facebook di quartiere “Vivere La Voce di San Girolamo Fesca Marconi”, a breve sarà dismesso in quanto il suolo sul quale sorge è stato acquistato da una catena europea di grande distribuzione.

“Ma è anche vero che non possiamo pretendere che la famosa nonna Maria dopo aver cucinato salga su un autobus e percorra tutto il quartiere per andare lì a conferire l’olio”, scrivono, ironicamente i residenti della zona, sottolineando i questo modo il disagio vissuto da chi vuole smaltire il prodotto nel modo corretto ma si trova a dover far fronte alle distanze. “Il tutto – spiegano, ancora – si potrebbe ovviare con l’installazione su tutto il quartiere di due o tre contenitori per tale raccolta, totalmente gratuiti e totalmente fruibili da tutti”.

Una proposta che i residenti raccontano di aver già avanzato alle istituzioni locali e per la quale sono ancora in attesa di una risposta: “E noi pazientemente la attendiamo – proseguono – perché riteniamo, come avviene per il porta a porta, che anche per l’olio si debba provvedere alla raccolta, onde evitare che venga disperso nella rete fognaria con i gravi danni che ne conseguirebbero”, concludono i cittadini.


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