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Giornata di proteste in tutta Italia da parte di ristoratori, mercatali, commercianti e agenti di viaggio. Ma è a Roma che la manifestazione davanti a Montecitorio è sfociata in scontri e un poliziotto è rimasto ferito. Non si placano le tensioni in piazza Montecitorio in cui, alcuni manifestanti scesi in piazza per protestare contro la proroga delle chiusure, hanno lanciato bottiglie di vetro e megafoni,  fumogeni rossi e verdi. Si tratta di centinaia di persone in protesta, nello specifico, contro le chiusure delle attività commerciali e di ristorazione dovute alle norme anti Covid. Le tensioni sono sfociate in scontri tra un gruppetto di manifestanti e le forze dell’ordine. Continuano le urla: «Libertà, libertà» e «Riaperture, riaperture». La polizia è in assetto anti sommossa.

Anche diversi militanti di CasaPound in piazza Montecitorio oggi a Roma si sono uniti alla protesta dei ristoratori di ioapro, ancora in corso davanti alla Camera, dove ci sono stati molti momenti di tensione. “Siamo qui – ha spiega Luca Marsella, consigliere municipale di Cpi intervenuto dal palco durante la manifestazione- per dare sostegno a italiani che non si arrendono e che hanno il coraggio di opporsi ad una gestione criminale dell’emergenza sanitaria del governo, anche rischiando in prima persona. Noi siamo al loro fianco e non solo a parole, ed anche se è politicamente scorretto sostenere chi non ha intenzione di sossostare alle folli imposizioni del governo, crediamo che sia assolutamente necessario ed inevitabile ribellarsi a Dpcm, già dichiarati incostituzionali dai giudici, che calpestano il diritto al lavoro. Quella di oggi è una protesta sacrosanta come lo è la loro rabbia. Non intendiamo vedere il nostro popolo – ha concluso  – morire un Dpcm alla volta”. Tensioni anche a Milano

Foto Facebook ioapro


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