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“Cosa ne fate dell’olio che avete usato per friggere panzerotti?”. La domanda sui social, è dell’assessore all’ambiente di Bari, Pietro Petruzzelli che ha annunciato l’intenzione di allargare i punti di raccolta dell’olio esausto in città. Una buona pratica per evitare di inquinare utilizzando i centri comunali (qui il link) e le parrocchie che hanno i bidoni per lo smaltimento (qui la mappa).

“Sapete quanto inquina l’olio esausto, quello della frittura o delle scatolette di tonno per esempio, se smaltito in maniera non corretta e quindi buttato negli scarichi domestici e nei lavandini? Tantissimo e in più intasa la rete fognaria e danneggia i depuratori. Ecco perché, anche se non sempre viene percepito come un alimento da differenziare, è invece fondamentale raccogliere correttamente l’olio esausto”.

“Purtroppo sono ancora pochi i punti di conferimento dell’olio, per questo abbiamo dato mandato ad Amiu di fare una gara per posizionare, in altre parrocchie, scuole, impianti sportivi che si rendano disponibili, almeno 200 contenitori per raccogliere l’olio”, conclude Petruzzelli.


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