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“La situazione dei diritti del calcio sta assumendo carattere sempre più grottesco. Sembrerebbero rimetterci solo i consumatori che non riescono a orientarsi a scapito solo del loro portafoglio”. La denuncia è di Roberto Tascini, presidente dell’Adoc Nazionale.
“Ricordiamo a Dazn dell’esistenza delle associazioni dei consumatori e della possibilità di stipulare protocolli di conciliazione paritetica. Dopo i problemi registrati da Dazn domenica durante gli incontri tra Inter-Cagliari ed Hellas Verona-Lazio si è palesata l’impossibilità per gli utenti anche solo di accedere ai canali di assistenza. Figuriamoci alla possibilità di chiedere un rimborso nei confronti di una società che non degna alcun interlocutore di una risposta”, continua Tascini.

Motivo per il quale l’Adoc chiede un incontro con i vertici di Dazn per poter supportare i consumatori e per programmare azioni e strumenti di tutela di questi ultimi, così come chiede chiarezza sulle modalità di fruizione per le partite della prossima stagione.
“Per quanto riguarda Sky invece come Adoc chiediamo un chiarimento in merito a una mail, segnalataci da diversi consumatori abbonati. Dall’email in questione risulta che non ci sarà una rimodulazione al ribasso del costo del pacchetto Calcio e riteniamo che questo sia inaccettabile.” – continua Tascini.

Nella comunicazione di Sky ci sarebbero dei passaggi poco chiari, come per esempio l’affermazione che “stiamo facendo il massimo per offrirti più calcio”. Per l’Adoc risulta lecito richiedere spiegazioni su questa affermazione per evitare di incorrere in pratiche di pubblicità ingannevole. Così come l’elenco di canali e programmazioni offerte al consumatore che niente hanno a che vedere con la serie A.

“Attendiamo come esplicitato alla fine della lettera le modalità e i tempi per la disdetta alla fine della stagione in corso ma chiediamo che vengano rese chiare al più presto le possibilità di scelta per i consumatori così come la rimodulazione del pacchetto, ovviamente al ribasso in quanto l’offerta dei contenuti è evidentemente diminuita –  conclude Tascini- Non permetteremo in nessun modo che questa querelle ricada sulle tasche dei consumatori”.


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