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Sono già 130 le chiamate giunte da Bari al numero di emergenza istituito dall’associazione di volontariato Gens Nova per la tutela delle vittime di fenomeni di revenge porn ed utilizzo illecito dei social network. Si tratta di un servizio avviato a febbraio del 2021, in seguito alla stipula di protocollo d’intesa tra la stessa associazione Gens Nova e l’assessorato al Welfare del Comune di Bari e che è mirato all’ascolto e all’assistenza per la denuncia di violenze e soprusi subìti da soggetti fragili.

Si tratta di un fenomeno largamente diffuso in maniera trasversale, come testimoniato da alcuni dei casi più significativi tra quelli denunciati negli ultimi cinque mesi. Come quello che ha per protagonista una donna vittima di “revenge porn” che, dopo aver inviato alcune sue foto intime ad un uomo in passato, ha iniziato a subìre continui ricatti da quest’ultimo affinché gli venissero inviate altre foto a sfondo sessuale. E ancora, come il caso di una minorenne che si è rivolta all’associazione Gens Nova perché aveva scoperto che circolavano su internet e tramite chat di WhatsApp (da numeri a lei sconosciuti) alcuni suoi video intimi. Tante, poi, le chiamate da parte di genitori preoccupati, come una mamma che ha chiesto assistenza perché la foto di suo figlio minorenne, riconoscibile in volto, era stata alterata con rappresentazioni pornografiche e messa in rete. E ancora, diverse le richieste di assistenza da parte di uomini, ricattati dopo aver inviato foto intime a donne conosciute sui social.

“Mi ritengo molto soddisfatto per l’attestazione di stima e fiducia che molta gente ripone quotidianamente nella mia persona ed in Gens Nova – è il commento dell’avvocato Antonio La Scala, presidente dell’associazione – Ciò è la riprova dell’ottimo lavoro che i miei collaboratori svolgono ogni giorno”.


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