Un appartamento di edilizia popolare in via Candura, a Bari, è stato sequestrato questa mattina su disposizione della Procura della Repubblica. L’immobile, di proprietà di Arca Puglia, sarebbe stato occupato abusivamente per circa quattro anni dalla famiglia di un detenuto condannato per reati di mafia. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, nell’alloggio all’ottavo piano dello stabile vivevano una donna di 40 anni, moglie del detenuto, e i suoi figli. La permanenza nell’abitazione sarebbe dovuta durare al massimo dodici mesi, ma il nucleo familiare avrebbe continuato a occupare l’immobile senza alcun titolo legittimo.
L’intervento è stato eseguito dopo gli accertamenti della Polizia Locale, che hanno portato all’apertura di un’indagine per occupazione abusiva. Stando a quanto riportato nel decreto di sequestro, l’appartamento risulta assegnato regolarmente a una parente della donna che, nel febbraio 2022, avrebbe consentito alla famiglia di trasferirsi nell’abitazione, permettendole di prenderne di fatto possesso senza autorizzazione. Al termine delle operazioni di sgombero, l’immobile è stato posto sotto sequestro. La donna e il figlio maggiore, 19 anni, risultano indagati per occupazione abusiva. Entrambi sono assistiti dall’avvocato Roberto Tartaro. L’inchiesta è coordinata dalla Procura di Bari.