Bari chiude il 2025 con un avanzo libero di oltre 33,5 milioni di euro, investimenti in aumento, una crescita delle attività di recupero dell’evasione fiscale (6,5 milioni le somme effettivamente riscosse) e una riduzione del debito comunale. Sono alcuni dei dati contenuti nel Rendiconto di gestione 2025, presentato questo pomeriggio in Consiglio comunale dall’assessore al Bilancio e alla Fiscalità locale Diego De Marzo.
I dati del consuntivo, più nello specifico, evidenziano il raggiungimento degli obiettivi programmati con il Bilancio 2025-2027, confermando gli equilibri finanziari dell’ente, l’aumento degli investimenti sul territorio e una ulteriore riduzione dell’indebitamento. La disponibilità di cassa del Comune al 31 dicembre 2025 supera i 337 milioni di euro. Nonostante il valore sia inferiore rispetto ai 377 milioni registrati nel 2024, l’amministrazione sottolinea come la riduzione sia legata all’utilizzo di risorse destinate a investimenti strategici per la città, tra cui manutenzione straordinaria del verde, contributi alloggiativi, completamento di nuovi asili, realizzazione del parcheggio di Santo Spirito, acquisto del compendio Rai di Ceglie del Campo e interventi di rigenerazione urbana.
Nel quinquennio 2021-2025 la liquidità del Comune è comunque cresciuta di oltre 67 milioni di euro, nonostante il consistente volume di opere realizzate e le anticipazioni effettuate per gli interventi finanziati dal Pnrr. Il risultato di amministrazione complessivo raggiunge i 539 milioni di euro. Dopo gli accantonamenti previsti dalla normativa, l’avanzo libero a disposizione dell’ente ammonta a 33 milioni e 521mila euro, risorse che l’amministrazione intende destinare soprattutto alle manutenzioni straordinarie del patrimonio comunale.
Sul fronte delle entrate, la lotta all’evasione fiscale ha consentito di accertare nel 2025 nuovi crediti per circa 36 milioni di euro, comprensivi di imposte, sanzioni e interessi. Si tratta di un dato in aumento di 20 milioni rispetto al 2024 e di 16 milioni rispetto al 2023. Degli accertamenti effettuati nel corso dell’anno, circa 6,5 milioni di euro sono stati riscossi entro la chiusura dell’esercizio. Le riscossioni complessive derivanti dall’attività di recupero dell’evasione, comprese quelle riferite a crediti degli anni precedenti, hanno invece raggiunto i 15 milioni di euro. In crescita anche il gettito dell’imposta di soggiorno che, nel secondo anno di applicazione, ha prodotto entrate pari a 4,5 milioni di euro, con un incremento del 25% rispetto ai 3,6 milioni registrati nel 2024. Per quanto riguarda gli investimenti, gli impegni di spesa per opere pubbliche hanno raggiunto i 132 milioni di euro, in aumento del 24,5% rispetto ai 106 milioni dell’anno precedente. Tra opere in corso e interventi già programmati nelle annualità successive, il valore complessivo dei cantieri aperti in città ammonta a circa 509 milioni di euro.
Continua anche il percorso di riduzione del debito comunale. Lo stock di debito al 31 dicembre 2025 si attesta a 65 milioni di euro, in diminuzione del 16,7% rispetto al 2024. Il debito pro capite si riduce così a circa 206 euro per abitante. A contribuire al risultato è stata anche un’operazione di estinzione anticipata di mutui, la prima realizzata dopo oltre vent’anni. Il Comune ha inoltre rispettato gli obiettivi di finanza pubblica e tutti i parametri di deficitarietà strutturale, ad eccezione dell’indicatore relativo ai debiti fuori bilancio in corso di riconoscimento, influenzato dalla definizione di contenziosi riferiti ad annualità pregresse. Migliorano infine i tempi di pagamento verso i fornitori. L’indicatore annuale di tempestività dei pagamenti registra un valore di -13,21 giorni rispetto ai termini previsti dalla normativa, migliorando il dato del 2024 che si attestava a -7,15 giorni.
“Oggi non approviamo soltanto un rendiconto contabile – commenta Diego De Marzo -. Oggi verifichiamo se le scelte fatte nel 2025 hanno prodotto risultati concreti per la città e per i baresi. I numeri sono importantissimi, perché certificano la solidità dell’ente, ma dietro quei numeri ci sono servizi che hanno continuato a funzionare, opere che sono andate avanti, famiglie che hanno ricevuto sostegno, quartieri che hanno visto investimenti e una città che ha continuato a crescere senza scaricare costi aggiuntivi sui cittadini. Il rendiconto 2025 ci dice che Bari ha saputo affrontare un periodo ancora complesso, caratterizzato dall’aumento dei costi e dalle difficoltà che tutti conosciamo, mantenendo i conti in equilibrio senza però rinunciare agli investimenti. Il che significa aver continuato a realizzare opere pubbliche, aprire cantieri, migliorare spazi urbani, costruire nuove opportunità e, allo stesso tempo, ridurre ulteriormente il debito lasciato alle future generazioni. Significa aver recuperato risorse dall’evasione fiscale non per fare cassa, ma per affermare un principio di equità: ogni euro recuperato, infatti, è un euro che può tornare alla collettività sotto forma di servizi, manutenzioni e interventi per la città. Significa aver saputo attrarre finanziamenti esterni e utilizzare le opportunità offerte dal PNRR e dagli altri programmi di investimento, portando a Bari risorse che altrimenti sarebbero andate altrove. Una città cresce davvero quando riesce a tenere insieme sviluppo e responsabilità, investimenti e sostenibilità, ambizione e prudenza: questo rendiconto ci consegna una città che guarda avanti con fiducia, consapevole delle sfide complicate che restano aperte ma che può contare su basi solide. È questo il senso più autentico del lavoro svolto nel 2025 ed è questa la direzione che intendiamo continuare a seguire per Bari”, ha concluso.