La Commissione Pari Opportunità e la Commissione Diritti Civili, Cultura delle Differenze e Promozione del Benessere delle Persone LGBTQIA+ dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia esprimono preoccupazione per il DDL Valditara, che introduce l’obbligo di autorizzazione preventiva delle famiglie per la partecipazione degli studenti ad attività scolastiche dedicate alla sessualità, all’affettività e ai temi legati alle relazioni e alle differenze.
Secondo le due commissioni, il provvedimento rischia di limitare in modo significativo i percorsi di educazione sessuo-affettiva all’interno delle scuole. In una nota, gli psicologi pugliesi definiscono la misura “un grave arretramento culturale, educativo e sociale”, sottolineando come la scuola rappresenti uno dei principali luoghi di crescita, socializzazione e promozione della cultura del rispetto e della parità.
Per i professionisti della salute psicologica, affrontare in ambito scolastico temi come consenso, relazioni, stereotipi di genere, prevenzione della violenza e contrasto alle discriminazioni rappresenta un’attività educativa fondamentale, supportata da evidenze scientifiche e orientamenti consolidati a livello internazionale. “Come professioniste e professionisti della salute psicologica, sappiamo che il silenzio non protegge”, evidenziano le commissioni. “Al contrario, l’assenza di un’educazione sessuo-affettiva strutturata e scientificamente fondata lascia spazio alla disinformazione, agli stereotipi, ai pregiudizi e ai modelli culturali che alimentano le disuguaglianze di genere, la violenza nelle relazioni e l’esclusione delle persone percepite come diverse”.
Particolarmente forte la posizione espressa sul rapporto tra educazione e modelli culturali. “Dove non c’è educazione sessuo-affettiva, il patriarcato insegna al nostro posto. Insegna attraverso stereotipi radicati, modelli relazionali disfunzionali, narrazioni discriminatorie e paradigmi che continuano a giustificare squilibri di potere e violenze”. Le commissioni ribadiscono quindi il proprio impegno nella promozione di interventi educativi basati su evidenze scientifiche, finalizzati alla tutela del benessere psicologico, alla prevenzione della violenza di genere e al contrasto delle discriminazioni.
Secondo l’Ordine degli Psicologi della Puglia, investire nell’educazione sessuo-affettiva significa promuovere salute, libertà e dignità delle persone, mentre ogni limitazione alla diffusione di questi percorsi rischia di rappresentare un passo indietro nella costruzione di una società più inclusiva e rispettosa dei diritti umani.
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