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Il Bari Pride sfilerà il 13 giugno nel nome di Ambra: la donna trans uccisa nel 2018 diventa il simbolo della lotta

Sabato il corteo colorerà le strade di Bari con partenza e arrivo in piazza Umberto

Pubblicato da: redazione | Mer, 10 Giugno 2026 - 12:50
foto instagram bari pride
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“Lo slogan del Bari Pride di quest’anno è “Da ddo ama partì” (Da qui dobbiamo cominciare) perchè crediamo fermamente che il Pride debba essere l’inizio di un nuovo anno di lotte, portate avanti quotidianamente dalle Associazioni del Coordinamento Bari Pride. Per tante persone della provincia, il pride della nostra città rappresenta uno dei pochi spazi di lotta e autodeterminazione: per questo deve essere il punto di inizio di un lavoro di costruzione di rete, comunità e attivazione politica che dai centri urbani sia in grado di espandersi alle periferie e alle aree interne del nostro territorio. Come pride meridionale, viviamo direttamente sulla nostra pelle le conseguenze di un modello economico estrattivo in cui si moltiplicano le crisi industriali e la precarietà lavorativa, a causa della turistificazione e della gentrificazione del nostro territorio”, esordisce Marta Farina del Coordinamento Bari Pride.

“La fase politica che stiamo attraversando ha prodotto un diffuso arretramento sul fronte dei diritti civili e sociali: è proprio sulle soggettività oppresse e marginalizzate che si scagliano le conseguenze di battaglie ideologiche e di provvedimenti regressivi che peggiorano le nostre condizioni materiali e ci sottraggono spazi di espressione e autodeterminazione. L’approvazione dei DL Valditara e Bongiorno è l’emblema dell’operazione culturale portata avanti da un Governo che ha dimostrato di non avere interesse ad agire sulla prevenzione di violenze e discriminazioni fondate sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale. Il cuore del nostro Pride è il documento politico, all’interno del quale ci opponiamo fermamente al genocidio palestinese, al bellicismo e allo sdoganamento di strumenti violenti e repressivi anche nel nostro Paese. Occorre unire le lotte sociali e civili, fare rete e affermare con forza il valore dell’antifascismo per avviare processi trasformativi di un modello culturale, sociale ed economico all’interno del quale discriminazioni e violenze si moltiplicano e si rafforzano a vicenda”, continua Tiziana Fioravanti, Esecutivo di Zona Franka e Coordinamento Bari Pride.

“L’ascesa di numerosi Governi conservatori ha comportato un forte inasprimento delle nostre  condizioni di vita. Attualmente, il nostro Paese è in grado di assicurare appena il 24% delle garanzie in materia di diritti civili e di partecipazione delle persone queer ai processi socioeconomici, politici e culturali (fonte: ILGA Europe, Rainbow Map 2026). Le soggettività trans* continuano ad essere uno dei bersagli privilegiati di politiche retrograde quali il DL Disforia, che compromette ulteriormente
l’accesso ai percorsi di affermazione di genere. Pertanto, quest’anno abbiamo deciso di dedicare il nostro Pride ad Ambra, donna trans barese uccisa nel 2018. La nostra madrina onoraria è l’ennesima vittima di una transfobia ormai istituzionalizzata e sempre più diffusa. Ambra è stata vittima anche di violenza mediatica da parte delle testate giornalistiche che hanno continuato ad appellarla con nome e pronomi sbagliati. Il nostro non è solo un gesto simbolico ma una scelta politica chiara, contro la
transfobia interiorizzata in un sistema culturale fondato sul binarismo di genere”, aggiunge Zeno Ricchiuti, Presidente di MIXED per il Coordinamento Bari Pride.
“Il programma di quest’anno prevede il concentramento in piazza Umberto alle 15:00 con partenza del corteo alle 16:00 e rientro, sempre in piazza Umberto, intorno alle 19. Il percorso si svolgerà nel centro cittadino per dare visibilità al corteo e per toccare punti simbolici quali Comune e Prefettura. La scelta del percorso e del concentramento in piazza Umberto è legata alla necessità di garantire l’accessibilità della manifestazione tanto alle persone con disabilità – motivo per cui facciamo un
lavoro di mappatura di bagni accessibili, parcheggi per persone con disabilità, panchine e altri ausili utili – quanto a chi viene dalla provincia, motivo della prossimità alla stazione. Per lo stesso motivo, la festa finale si svolgerà in piazza Umberto, per garantire la gratuità dell’evento e per promuovere artiste locali e queer. Vedremo alternarsi sul palco interventi da parte delle realtà che prendono parte al Coordinamento e, a seguire, le esibizioni di: Mehid, Tuasorellaminore, Kyoto, dj Amarena e dj Kucciola. Il Coordinamento Bari Pride opera nel tentativo di portare avanti le nostre istanze senza cedere a compromessi con logiche di mercato che svuotano di senso le rivendicazioni di piazza. È una pratica di indipendenza politica che incoraggiamo fortemente tutte le altre realtà dei Pride nazionali ad adottare” conclude Elsa Castellaneta, Coordinamento Bari Pride.

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