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Mola di Bari oasi del fratino: ospita l’1% dei nidi d’Italia, ma preoccupano i cani in spiaggia

Il monitoraggio dei volontari di Retake documenta una schiusa in diretta sul litorale molese

Pubblicato da: redazione | Mar, 16 Giugno 2026 - 12:34
foto retake
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Anche quest’anno il fratino (Charadrius alexandrinus), piccolo trampoliere simbolo della biodiversità costiera, è tornato a nidificare sulle spiagge di Mola di Bari. Da cinque anni i volontari di Retake Mola di Bari seguono e monitorano la presenza di questa specie protetta, contribuendo alla tutela dei nidi e alla sensibilizzazione dei cittadini sull’importanza di preservare gli habitat naturali.

Il fratino è un uccello che nidifica direttamente sulla sabbia e che negli ultimi decenni ha registrato un forte calo della popolazione a causa della cementificazione delle coste e della crescente pressione antropica sui litorali. La sua presenza rappresenta un importante indicatore dello stato di salute delle spiagge naturali e della qualità degli ecosistemi costieri.

Secondo i volontari di Retake, lungo i circa 17 chilometri di costa molese nidificano stabilmente tra le cinque e le sei coppie di fratino. Un dato particolarmente significativo se si considera che in tutta Italia si stimano circa 500 coppie nidificanti. In altre parole, circa l’1% della popolazione nazionale trova rifugio sulle coste di Mola di Bari, dove la densità di popolazione risulta circa cinque volte superiore alla media italiana.

Nel corso dei monitoraggi primaverili sono stati individuati sette nidi, tutti segnalati tempestivamente all’Amministrazione comunale e alla Polizia Locale, che ha collaborato fornendo le transenne necessarie a delimitare e proteggere le aree di nidificazione. Un lavoro svolto in stretta sinergia anche con l’Ufficio Ambiente del Comune di Mola di Bari, con cui Retake porta avanti da anni attività di tutela del territorio e cura del litorale.

La protezione del fratino e la pulizia delle spiagge rappresentano infatti due facce della stessa medaglia: salvaguardare una specie così vulnerabile significa preservare l’intero ecosistema costiero e garantire la presenza di habitat naturali in grado di ospitare fauna e flora di pregio.

Permangono tuttavia alcune criticità. In particolare, i volontari evidenziano l’assenza di un’ordinanza specifica sul comportamento dei cani in spiaggia durante il periodo riproduttivo del fratino. Molte delle predazioni che colpiscono uova e pulcini potrebbero infatti essere evitate limitando l’accesso degli animali domestici alle zone di nidificazione e promuovendo comportamenti più attenti da parte dei proprietari.

Proprio grazie all’attività di monitoraggio è stato possibile documentare un momento raro ed emozionante: la schiusa di un pullo di fratino all’interno di un’area protetta. Una telecamera nascosta ha ripreso i primi istanti di vita del piccolo, offrendo immagini di grande valore naturalistico.

«È stata una grande emozione vedere aprirsi quell’uovo in diretta dopo averne seguito la cova per quasi un mese» dichiara Vincenzo Pietanza, responsabile del progetto di monitoraggio. «Dietro quelle immagini ci sono settimane di osservazione, attenzione e tutela. Ogni pullo che nasce rappresenta una piccola vittoria per la biodiversità e dimostra quanto sia importante proteggere gli habitat naturali delle nostre coste. Sapere che una specie così fragile continua a scegliere Mola di Bari per riprodursi è motivo di orgoglio per tutta la comunità. Il nostro auspicio è che queste immagini aiutino sempre più persone a comprendere il valore del fratino e la necessità di rispettare gli spazi che condivide con noi.»

Il video realizzato dai volontari è stato condiviso sui social network e ha rapidamente suscitato interesse e apprezzamento da parte di migliaia di utenti, contribuendo a far conoscere una specie tanto fragile quanto preziosa.

Con l’arrivo della stagione balneare, Retake Mola di Bari rinnova l’invito a cittadini e visitatori a rispettare gli spazi naturali occupati dal fratino, mantenendo cani e gatti lontani dalle aree di nidificazione e prestando attenzione alla presenza di nidi e pulcini lungo la costa.

Proteggere il fratino significa proteggere l’identità stessa delle nostre spiagge. La sua presenza rappresenta un patrimonio naturale di straordinario valore per Mola di Bari e un segnale concreto della qualità ambientale di un territorio che continua a offrire condizioni favorevoli alla sopravvivenza di una delle specie più vulnerabili dei litorali italiani.

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