Sono pronti a scendere in piazza i residenti di Bari Vecchia che contestano il nuovo piano della ZTL e della sosta in vista dell’entrata in vigore prevista per il 1° luglio. I cittadini del quartiere hanno annunciato una mobilitazione nei prossimi giorni, sostenendo che gli accordi raggiunti con l’amministrazione comunale siano stati modificati.
Secondo quanto riferito dai residenti, una raccolta di circa 300 firme aveva portato a un confronto con il sindaco Vito Leccese, l’assessore Domenico Scaramuzzi e il direttore generale Davide Ranieri, nel quale sarebbe stato individuato un compromesso sulla distribuzione degli stalli di sosta. I cittadini spiegano che il primo progetto, presentato lo scorso autunno, “prevedeva un’ampia presenza di strisce gialle riservate ai residenti”, ma l’avvio del piano sarebbe stato rinviato più volte, fino alla data fissata del 1° luglio.
Successivamente, riferiscono, “il Comune avrebbe introdotto stalli a pagamento anche per chi risiede nel quartiere”. Durante il confronto con l’amministrazione sarebbe stato raggiunto un accordo per collocare le strisce azzurre sul lato mare, in corrispondenza della banchina di piazzale Mincuzzi, e le strisce blu, gratuite per i residenti e a pagamento per i visitatori, nella zona interna dall’ingresso di Santa Chiara. Secondo il comitato dei residenti, però, “il piano sarebbe stato nuovamente modificato subito dopo l’incontro”, con lo spostamento delle strisce azzurre all’interno dell’area di Santa Chiara.
I residenti precisano che la protesta non è rivolta contro le attività commerciali, ma nasce dalla volontà di tutelare la vivibilità del quartiere. Tra le criticità segnalate figurano la carenza di stalli dedicati ai lavoratori turnisti e a chi svolge servizi di reperibilità, l’assenza di aree di sosta alternative durante eventi e manifestazioni e una disparità nei controlli, con sanzioni e rimozioni che, a loro dire, colpirebbero soprattutto i residenti. I circa 300 firmatari chiedono quindi di riportare le strisce blu all’interno del quartiere e di destinare gli stalli a pagamento all’area lato mare. Nel frattempo annunciano che la mobilitazione proseguirà fino a quando non saranno garantite maggiori tutele per il diritto alla sosta dei residenti.