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Bari, non c’è pace per i pendolari: “Con il nuovo orario rischiamo un’estate di disagi”

Diverse le criticità registrate dal 15 giugno scorso per la tratta Bari-Taranto, la denuncia

Pubblicato da: redazione | Mar, 16 Giugno 2026 - 16:24
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Dal 15 giugno è entrato in vigore il nuovo orario ferroviario sulla linea Bari-Taranto, con l’introduzione del modello di orario cadenzato già adottato sulla direttrice adriatica, ma non mancano le criticità evidenziate dai pendolari che già nei primi giorni hanno registrato problematiche. Tra le principali novità in merito all’orario figurano i nuovi treni regionali veloci tra Bari e Taranto, che consentiranno di coprire il tragitto tra i due capoluoghi in circa un’ora e dieci minuti, e i collegamenti suburbani tra Bari e Gioia del Colle. Le novità, però, non sembrano aver convinto del tutto i pendolari. A pochi giorni dall’entrata in vigore del nuovo piano orario, sui social sono già arrivate le prime segnalazioni.

“La principale criticità di questo modello, a nostro avviso – spiegano i pendolari – è il fatto che, pur con il doppio dei convogli in circolazione sulla linea, l’offerta per ogni singola città sia rimasta sostanzialmente invariata (ad eccezione di Gioia del Colle, che raddoppia i collegamenti per Bari, perché vi fermano sia i regionali veloci da Taranto, sia i suburbani Bari-Gioia)”, evidenzia.  Tra le criticità c’è anche la necessità, per alcuni utenti, di effettuare un cambio di treno.

“Per chi viaggia, ad esempio, tra Modugno, Bitetto e Taranto, il nuovo modello prevede un cambio treno a Gioia del Colle”, spieg ancora un pendolare che prosegue sottolineando che “la coincidenza è prevista dall’orario ufficiale e ricalca quello che è già in atto sulla direttrice adriatica. Questo è il “prezzo” da pagare per il nuovo modello di orario cadenzato che tuttavia riduce di 20 minuti al giorno i tempi di viaggio dei numerosi pendolari che prendono il treno da Taranto, Castellaneta, Palagianello, Massafra verso Bari e viceversa”. Diversi dunque gli aspetti da migliorare anche in vista della prossima stagione invernale dove con l’aumento del flusso tra studenti e lavoratori i problemi potrebbero aumentare.

“Il cadenzamento in sé non è perfetto con alcuni treni che non partono allo stesso minuto”- aggiunge ancora il pendolare –  “l’offerta suburbana dovrebbe essere incrementata: è impensabile che la domanda di trasporto dei paesi della provincia di Bari verso Bari sia la stessa dei paesi della provincia di Taranto. Negli orari di punta manca un doveroso rinforzo alla mezz’ora, che riduca le attese e che potenzialmente attragga più viaggiatori. Altrimenti, non cambierà nulla. L’offerta è baricentrica e per i paesi della provincia di Taranto, verso Taranto, in orario di punta ci sono carenze nell’offerta. Auspichiamo che da settembre l’offerta venga incrementata, anche accogliendo le richieste dei pendolari”.

Una denuncia che riporta al centro un tema che da anni accompagna i pendolari pugliesi. Se il nuovo orario punta a rendere più rapido il collegamento tra Bari e Taranto, resta infatti aperto il nodo della qualità complessiva del servizio per chi utilizza quotidianamente il treno. Negli ultimi anni lavoratori e studenti hanno più volte raccontato una quotidianità fatta di ritardi, vagoni sovraffollati, corse cancellate, coincidenze difficili, mezzi sostitutivi e lunghe attese in stazione. “I disagi non si sono mai fermati”, racconta un lavoratore. “Giusto il periodo delle ferie non ne ho avuto percezione, ma solo perché non ho dovuto vivere il calvario dei mezzi. Prendere i mezzi dovrebbe essere una comodità, invece diventa uno stress”, sottolinea ancora.

Anche gli studenti descrivono una situazione analoga. “Non c’è pace. Sono già pronta ad arrivare in ritardo, a dover prendere la corsa successiva perché i vagoni sono stracolmi, ad aspettare sotto la pioggia o al freddo nelle stagioni invernali o al caldo quando siamo in estate perché non in tutte le stazioni ci sono sale d’attesa adeguate. Sono pronta a cercare i mezzi sostitutivi e a rincorrere il bus perché il treno non è passato. Si prospetta un’altra stagione di disagi e non è normale”, conclude. Con l’estate e il nuovo orario pronto a entrare in vigore, i pendolari sperano che le modifiche rappresentino solo il primo passo verso un servizio più efficiente. Le prime reazioni, però, mostrano come le criticità storiche della linea continuino a pesare sulla quotidianità di migliaia di viaggiatori.

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